A scuola di civiltà: in Giappone tra i banchi non solo libri, ma anche riciclo e pulizie

Alunni delle elementari che puliscono, mettono in ordine, servono il pranzo, riciclano rifiuti. Sembra fantascienza, ma in Giappone rappresenta la quotidianità di migliaia di studenti. Un richiamo alla cura e alla responsabilità che non può che essere presa a modello.

27 Ottobre 2018
11:00
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A scuola di civiltà: in Giappone tra i banchi non solo libri, ma anche riciclo e pulizie
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Spolverare il pavimento delle aule, spostare e riordinare i mobili, pulire i corridoi. Da noi ci pensano i bidelli, in Giappone lo fanno gli alunni, sin dalla prima elementare. Ma non solo: in pausa pranzo, a turno, alcuni gruppi servono il pasto ai loro compagni. Un’amara punizione? No, anzi: si tratta di un’educazione a 360 gradi che coinvolge non soltanto le attività didattiche ma anche esercizi di cura verso se stessi e verso l’ambiente circostante. Sebbene siano solo dei bambini, questi piccoli studenti a otto anni sanno fare molte più cose di alcuni adulti europei.

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Questo perché in Giappone, il sistema scolastico prevede che l’istruzione non si limiti soltanto all’apprendimento teorico, ma rappresenti una vera e propria formazione di una nuova generazione di giovani cittadini, che in futuro saranno già in grado di prendersi cura del proprio spazio e di tutto ciò che li circonda.

Le attività di pulizia e gestione del pranzo vengono introdotte sin dalla prima classe elementare, per poi proseguire fino al liceo, in modo tale che non siano vissute come uno sforzo, un carico in più, ma come un normale momento della giornata.

Inoltre, svolgere queste mansioni tutti insieme aiuta i bambini a creare comunità, stringere legami, li spinge a sviluppare dinamiche di aiuto reciproco e di appartenenza a un gruppo che si adopera per creare qualcosa di bello e positivo non solo per uno, ma per tutti. Senza contare il senso di responsabilità che viene stimolato nel corso di queste attività: i bambini mettono in ordine ciò che utilizzano, e questo consente loro di fare un uso più consapevole dei materiali a disposizione.

Dall’ambiente scolastico alla difesa dell’ambiente

Ma la cura e l’attenzione che vengono trasmesse tra le mura scolastiche non si limitano soltanto al luogo in cui gli studenti trascorrono la maggior parte del loro tempo. I bambini giapponesi vengono responsabilizzati anche per quanto riguarda l’attenzione alla salvaguardia dell’ecosistema. A questo proposito, la Japan International Cooperation Agency ha messo a disposizione alcuni corsi scolastici per insegnare ai futuri cittadini a riciclare i rifiuti nel modo corretto. In particolare, si cerca di trasmettere ai bambini l’utilità del recupero degli scarti, insegnando loro a realizzare oggetti di uso quotidiano a partire da materiali che altrimenti verrebbero buttati, incentivandoli a riconoscere il valore di concedere una seconda vita.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.