Anche il caldo eccessivo può influenzare lo sport: scopri come

Sentiamo parlare da tanto tempo di cambiamenti climatici, ma non abbiamo ancora esaurito gli argomenti sugli innumerevoli effetti che un aumento delle temperature causerà nella nostra vita quotidiana. Ecco quello che già si sta verificando nell’ambito dello sport, a livelli amatoriali e professionistici.
Gaia Cortese 13 agosto 2019

Asciugamani e borse piene di ghiaccio intorno al collo ad ogni campo di campo, soste più lunghe possibili all’ombra, rifornimento non stop di integratori di sali minerali e, quando possibile, la tattica del serve & volley per diminuire i tempi di gioco e portare a casa comunque il punto. Tutte tecniche e strategie utilizzate in uno dei più importanti tornei di tennis, gli Australian Open che si svolgono nella città di Melbourne a fine gennaio quando, in quella parte di Australia, è piena estate e le temperature non di rado superano i 40°C. Ma è solo un esempio perché il tennis non è ovviamente l'unico sport interessato dai cambiamenti climatici e dalle temperature sempre più alte.

Basta pensare, per esempio, alla 32esima edizione dei Giochi Olimpici che si terrà a Tokyo nel 2020, e che con ogni probabilità sarà l'edizione più calda della storia, così come i Mondiali di atletica leggera che quest’anno si svolgeranno tra settembre e ottobre a Doha, in Qatar, a temperature comunque superiori ai 30°C. Il Qatar è oltretutto lo stesso Paese che ospiterà i Mondiali di calcio nel 2022 e non a caso, per la prima volta nella storia, le partite si disputeranno nei mesi di novembre e dicembre, visto che nel periodo estivo le temperature sarebbero proibitive.

Il primo impatto del cambiamento climatico sullo sport è a livello organizzativo e forse è quello meno preoccupante. Potrebbero invece cambiare molte abitudini nella pratica di alcuni sport: in Olanda il pattinaggio su ghiaccio potrebbe non essere più praticabile a cielo aperto, mentre in Italia si rischia di avere sempre meno mesi a disposizione per praticare lo sci o altri sport tipicamente invernali.

Per il momento il problema più grande lo ha proprio chi fa abitualmente attività sportiva (non solo i professionisti quindi). Praticare sport in condizioni estreme con temperature eccessive può incidere sulla percezione dello sforzo fisico e della sensazione di fatica e ovviamente causare un calo della performance. Un’eccessiva sudorazione può provocare disidratazione e conseguenti condizioni di malessere fisico.

Per questo motivo, quando le temperature sono molto alte, è meglio praticare sport nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto o in tarda serata. Fai poi attenzione ai rischi che comporta la disidratazione: perdere l'1% del proprio peso in acqua equivale a perdere il 10% della forza fisica. È fondamentale bere prima di avere sete, ancora prima di iniziare a fare attività, e ricordarsi di rinfrescarsi spruzzandosi dell'acqua sulla fronte e sulla nuca.