Barrette per perdere peso come sostituti del pasto: funzionano davvero? Una nuova analisi

Vengono proposte come vere e proprie alternative ai pasti, ma la realtà è ben diversa e potrebbe inficiare anche sulla tua salute. La rivista Il Salvagente, ancora una volta, ha voluto vederci chiaro analizzando alcune marche.
Sara Del Dot • 15 Luglio 2021
* ultima modifica il 15/07/2021

Se ti sei mai messo a dieta, ti sarà capitato di volerti imporre di saltare i pasti o di sostituirli con alimenti alternativi che ti promettono pancia piatta e silhouette perfetta in poco tempo. Purtroppo spesso la realtà è ben diversa. Non basta infatti diminuire l’apporto dei macronutrienti o ingerire meno cibo per dimagrire, ed è una mossa controproducente per farlo in modo sano e duraturo.

Prodotto principe dei tentativi di perdere peso in cui è poco considerato un cambio di stile di vita ma si punta molto su ciò che si ingerisce è la classica barretta, che spesso si propone come ottima soluzione per sostituire un pasto come il pranzo. Meno cibo, più risultati insomma. Ma cosa c’è dentro queste barrette ben confezionate? Funzionano davvero? E soprattutto, riescono a compiere la loro funzione e salvaguardare la nostra salute?

La rivista Il Salvagente, che si occupa di analizzare situazioni poco chiare per tutelare i consumatori, ha deciso di vederci chiaro.

Partiamo da un presupposto: quando un pasto viene sostituito interamente da un alimento come la barretta o un frullato le funzioni dello stomaco si riducono, o meglio lo stomaco lavora meno per elaborare ciò che ha ingerito.

Inoltre si tratta spesso di alimenti che contengono ingredienti non per forza salutari, che non dovrebbero essere presi come reali sostituti di un pasto completo e moderato. In più, come sottolinea la rivista, non ci si può limitare a pensare che una semplice riduzione delle calorie assunte possa contribuire in modo consistente a perdere peso in modo sano e duraturo.

Per questo è fondamentale analizzare e valutare esattamente tutte le componenti presenti all’interno di questi alimenti, cosa che Il Salvagente ha fatto mettendo a confronto 8 barrette. Partendo dal presupposto che dipende molto anche dallo stile di vita, dall’attività fisica che si compie e dal metabolismo, la rivista ha cercato di effettuare un’analisi mediando tutti questi aspetti per raggiungere una generalità. È partita quindi da un’assunzione media giornaliera di 2.000 calorie, penalizzando le barrette che non indicano la dose giornaliera consigliata confondendo quindi il consumatore. Altri aspetti considerati sono stati l’apporto calorico (che dovrebbe essere di 700 o poco meno per apportare la giusta dose a un organismo e non troppo inferiore), la quantità di carboidrati (che nelle barrette non supera i 47 grammi, insufficienti per affrontare una giornata), i grassi (non di buona qualità come dovrebbero per mantenerci in salute), le proteine (troppo poche rispetto a quando dovremmo assumerne in un pasto come il pranzo), lo zucchero (troppo fruttosio, glucosio e sucralosio) e le fibre.

Un insieme di elementi che lascia immaginare come le barrette non rappresentino affatto una soluzione per chi vuole perdere peso in modo sano.

Ma vediamo i risultati dell’analisi nello specifico.

Come già detto, Il Salvagente ha analizzato 8 barrette sostitutive dei pasti, dando come sempre una votazione che va da 4 e meno fino a 10. Di questi 8 prodotti nessuno ha superato il 6,5.

  • Optifast – Barrette gusto cioccolato (voto 6,5)
  • Equilibra Slim Bar Cioccolato (voto 6)
  • Mysnep Barretta Gusto Nocciola (voto 5,5)
  • Enervit Enerzona bar nutrition mirtillo e cacao (voto 5,3)
  • Pesoforma Barretta Cioccolato al Latte (voto 4,5)
  • Huel Bar Cioccolato (voto 3,8)
  • Line@diet Wafer all’arancia (voto 3,5)
  • Proaction Pink fit Nocciola (voto 3,3)
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