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27 Dicembre 2019
15:00

Cannucce d’avena: dalla Sicilia arriva un’alternativa sostenibile alla plastica monouso

L’idea arriva da Marcello Catania, siciliano, che ha deciso di provare a cambiare un po’ le cose realizzando delle cannucce biodegradabili e rispettose dell’ambiente, fatte di avena.

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Cannucce d’avena: dalla Sicilia arriva un’alternativa sostenibile alla plastica monouso
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Le abbiamo viste di carta, di erba, addirittura di pasta. Pur di mantenere nella nostra vita le cannucce, di cui da sempre siamo stati abituati a non saper fare a meno, ce ne stiamo inventando di tutti i colori. L’ultima trovata è made in Sicily, più precisamente nella testa di Marcello Catania, che ha ideato una nuova cannuccia interamente fatta di avena.

L’idea di Marcello era quella di creare una nuova cannuccia rispettosa dell’ambiente e al momento sta lavorando per trasformare il proprio progetto in una vera e propria start up in grado di soddisfare le esigenze ambientali della popolazione.

Quello delle cannucce di Marcello è infatti un materiale organico, completamente biodegradabile che si aggiunge alla già lunga lista di alternative alla plastica monouso, quella stessa plastica che sta soffocando i nostri oceani e il nostro Pianeta e che la stessa Unione europea ha scelto di mettere al mando a partire dal 2021. Ma naturalmente non è facile rinunciare a un’abitudine così radicata come quella di bere dal bicchiere attraverso un tubicino colorato. Soprattutto per i drink. Così non solo le aziende, ma anche i singoli privati hanno iniziato a cercare alternative valide per soddisfare tutti, cittadini e ambiente. E i passi avanti sono evidenti.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.