Chi è il capro espiatorio e da dove deriva il bisogno di cercarne uno

Il capro espiatorio è quella persona che si ritrova a dover portare su di sé le colpe degli altri, nonostante sia parzialmente o totalmente innocente. Questo fenomeno può verificarsi in una famiglia, nel gruppo di colleghi o nella compagnia di amici. Ma come mai accade?
Dott.ssa Samanta Travini Psicologa Psicoterapeuta
3 Dicembre 2021 * ultima modifica il 03/12/2021

L’espressione “capro espiatorio” (in lingua inglese scapegoat) indica, in senso figurato, l’oggetto, la persona o il gruppo di persone selezionate in modo arbitrario e generalmente irrazionale per portare su di sé la colpa di altri (ad esempio colpa di un altro oggetto, o persona, o colpa collettiva). Nonostante sia dalla massa considerato il colpevole di una data situazione, il capro espiatorio è quindi parzialmente o totalmente innocente relativamente a quella data situazione.

Chi è

Secondo l’approccio psicanalitico, il capro espiatorio è l’oggetto, la persona, il gruppo sul quale vengono scaricate colpe che in realtà non possono essergli attribuite. Il meccanismo che presiede alla designazione del capro espiatorio è la proiezione, un meccanismo di difesa dell’individuo, che allontana così da sé una colpa che non riesce ad accettare, proiettandola, cioè trasferendola su altri.

Il concetto di capro espiatorio è stato inoltre rivisitato dalle teorie sistemiche che hanno coniato l’espressione paziente designato.

Il paziente designato è la persona in una famiglia disfunzionale scelta in modo implicito e in modo del tutto inconsapevole per manifestare ed esprimere i conflitti interni della famiglia, attraverso un qualche sintomo psicologico o comportamento problematico.

Il “paziente designato” é il membro di una famiglia che si fa inconsapevolmente carico del disagio dell’intero gruppo familiare attraverso l’espressione, manifesta o meno, di una qualche forma di disagio psicologico.

Il figlio che presenta il sintomo è quindi colui che si fa carico da un lato di una sofferenza che, in realtà, appartiene a tutto il sistema familiare, e dall’altro è anche colui che si sacrifica in nome del mantenimento dell’unità familiare. I sintomi rappresentano una soluzione, nel loro essere patologici, per proteggere la famiglia.

Come uscire dal ruolo di capro espiatorio

In caso di paziente designato si propone una terapia rivolta all’intero nucleo famigliare con lo scopo di capire cos’ha portato a una situazione di impasse, di sofferenza ed eventualmente alla presenza di un sintomo in uno dei suoi membri.

Il sintomo del paziente assumo un significato all’interno delle relazioni famigliari e non si considera il singolo individuo come “malato” e gli altri “sani”, ma si considera tutti i membri come appartenenti allo stesso sistema all’interno del quale si strutturano le diverse personalità.

Con la terapia si favorisce la possibilità di trovare nuove e più funzionali modalità di ascolto reciproco e di espressione dei bisogni personali. L’intervento terapeutico ha come scopo, sia la soluzione del problema, o del conflitto, presentato dalla famiglia, che il benessere psicofisico di ciascun suo membro, favorendo un incremento della differenziazione del sé rispetto agli altri.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, si occupa di sostegno psicologico per individui, coppie e famiglie con particolare attenzione altro…