Chi possiede più reattori al mondo? E quanta energia elettrica produciamo con il nucleare?

Dando uno sguardo globale, ci sono 30 Paesi che sul proprio territorio hanno almeno una centrale nucleare. Gli Stati Uniti guidano la “classifica” con ben 95 impianti mentre al secondo posto c’è la Francia e non la Cina o il Giappone come invece ti potresti aspettare vista la loro tradizione tecnologica. Nel complesso ci sono oltre 400 reattori sparsi per il mondo con i quali, ogni anno, produciamo una discreta fetta dell’elettricità mondiale: pensa che solo nel 2018 l’elettrico da nucleare ha rappresentato ben il 10%.

Dopo aver dato un sguardo alla situazione atomica dell’Italia, ti propongo una riduzione dello zoom. Come quando stringi l’obiettivo di una macchina fotografica su un dettaglio, ora provo a tornare indietro e mostrarti il quadro nella sua completezza. E allora, com’è messo il resto del mondo in fatto di nucleare? Quante centrali ci sono attive e dove sono? E quanta energia producono?

La panoramica globale

Quattrocentroquaranta. È il numero complessivo delle centrali nucleari presenti e in funzione sulla Terra: rispetto a dieci anni fa sono soltanto due gli impianti nuovi operativi. Ci sono 30 paesi al mondo, dunque, che possiedono un impianto atomico. La maggior parte di questi si trova nel Nord America, dove ci sono 114 reattori nucleari funzionanti, in Estremo Oriente (quindi tutto il territorio che comprende Cina, Taiwan, le due Coree e la Mongolia) invece ne puoi contare 109. Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, nel Medio Oriente si contano, invece, 28 impianti legati alla fissione dell’atomo. Il numero più alto, però, lo fa registrare l’Europa nella sua interezza con ben 180 centrali nucleari. Non sono però tutte concentrate in una sola regione, anzi: la maggior parte si trova nell’Europa Occidentale (107).

Un grafico che rende l’idea della diffusione degli impianti nucleari nel mondo. Il Nord America guida la "classifica" con 95 impianti. Fonte: Pris–Iaea.

Giocando ancora con lo zoom, forse potrebbe non sorprendenti se ti dicessi che sono gli Stati Uniti ad avere il maggio numero di centrali nucleare al mondo (95). Potresti non sapere però che al secondo posto non ci sono la Cina (48) o il Giappone (33), la cui sostenibili energetica è storicamente molto legata all’energia nucleare. Già, il secondo stato dove vengono bombardati e spaccati più atomi di Uranio è la Francia dove ad oggi ci sono ancora 56 centrali con la spina attaccata. Come ti ho raccontato, in Italia tutte e quattro le centrali sono state spente e “mandate in pensione” ma attorno a noi altri Paesi sono ancora “atomici” (dal punto di vista energetico, non mi riferisco a quello militare): il Regno Unito per esempio ne ha 15 attive, 7 sono invece in Belgio e in Spagna mentre 6 si trovano in Germania. Anche la vicina Slovenia possiede un reattore attivo: insieme alla Francia sono le nostre due principali fonti da cui importiamo energia elettrica di origine nucleare. Accanto ai reattori attivi, ci sono quelli in fase di costruzione. Sono 54 gli impianti che stanno sorgendo in tutto il mondo. I Paesi che stanno investendo di più su questo tipo di tecnologia sono la Cina e l’India rispettivamente con 11 e 7 cantieri aperti.

Produzione di energia elettrica

Il nucleare è un’importante fonte di energia elettrica per tutto il Pianeta. Pensa che l'Italia e la Danimarca, per esempio, ottengono quasi il 10% della loro elettricità dall'energia nucleare importata da altri Paesi (Francia e Svizzera soprattutto). Stando ai dati della Iaea, nel 2018 la Francia è stata la più virtuosa dal punto di vista nucleare, nel senso che nel mix di produzione elettrica nazionale, il nucleare ha rappresentato il il 71.7% del totale, seguita dalla Slovacchia (55%) Ucraina (53%).

Accanto alle 440 centrali oggi già in funzione, ce ne sono altre 54 in fase di costruzione e ben 11 sono in Cina

In più, sempre nel 2018, il 19% del totale di energia consumata a livello globale era rappresentato dall’elettrico. E siccome, secondo le stime della Iaea, il peso dell’energia elettrica è destinato a salire, di riflesso potrebbe aumentare l’importanza del ruolo del nucleare. Già, perché su un totale di 25.196 Terawattora di energia elettrica prodotti nel mondo nel 2018, le centrali nucleari ne hanno forniti 2.563 TWh, in aumento rispetto ai 2503 TWh del 2017. Si tratta del 10% che rappresenta comunque una fetta sostanziosa.

Questo articolo fa parte della rubrica
Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal altro…