video suggerito
video suggerito
16 Giugno 2020
18:30

Cina, 700 gattini trovati in gabbie strettissime e arrugginite e salvati da morte certa: sarebbero diventati carne da macello

L’assurda tradizione si scontra con le nuove leggi in Cina. Sono 700 i gattini salvati nella provincia dello Shanxi dalla macellazione. Nonostante i divieti di qualche settimana fa la strada da percorrere è ancora molto lunga.

1.611 condivisioni
Cina, 700 gattini trovati in gabbie strettissime e arrugginite e salvati da morte certa: sarebbero diventati carne da macello
Immagine

La Cina ha da poco approvato l’esclusione di cani e gatti dall’elenco degli animali che si possono mangiare e quindi sulla carta sarebbero salvi, ma in realtà no. Purtroppo le tradizioni non vanno di pari passo con la legge e quindi tantissimi esemplari, seppur diventati animali domestici e quindi non carne da macello, rischiano ancora di morire.

Nella città di Linfen, per fortuna, 700 gatti sono stati salvati grazie all’intervento di alcune persone che hanno denunciato le gravissime condizioni dei piccoli felini. I gatti erano ammassati in gabbie arrugginite e con spazi ridotti. Se qualcuno non fosse intervenuto questi animali sarebbero diventati un piatto da mangiare nei ristoranti, nonostante i divieti.

Salvati 700 gattini

Un'utente ha postato su Twitter le immagini e un video che mostrano le condizioni pietose in cui i gattini sono stati costretti a vivere. Gli animali erano l’uno vicino all’altro in uno spazio ristrettissimo che non consentiva loro nemmeno di potersi muovere o girare. La scena è stata ripresa nel cortile di un hotel grazie, soprattutto, alla segnalazione di alcuni operai che stavano lavorando proprio lì vicino.

Il pericolo

Purtroppo i wet marketcome avrai già letto, sono un gravissimo problema per la salute della popolazione, ma anche per gli animali che vengono brutalmente uccisi in condizioni igienico-sanitarie inesistenti. Questi luoghi dell’orrore segnano la morte di tantissimi animali che giungono qui con un destino già scritto.

Nel frattempo le autorità stanno cercando di risalire agli autori del gesto da condannare senza alcuna remora.

Giornalista pubblicista dal 2018, sono laureato in “Metodi e Linguaggi del Giornalismo”. Prima di arrivare a Ohga ho lavorato anche con altre testate giornalistiche occupandomi soprattutto di news e attualità. Interessato alle tematiche ambientali e ai cambiamenti climatici, appassionato delle novità del mondo green, porgo lo sguardo verso le curiosità dall’Italia e dal mondo. Amo molto viaggiare e conoscere nuove realtà, usi e costumi dei luoghi che visito. Verifica delle notizie e cura delle fonti sono il punto di partenza per chi vuol fare questo mestiere, cercando di offrire dei contenuti di qualità ai lettori.