Come fare yoga (anche) online: pratica da casa tua ogni volta che vuoi

Durante il lockdown per Covid-19 la vendita di tappetini yoga negli Stati Uniti ha registrato nel solo mese di marzo un +150%. Lo yoga online è decisamente esploso conquistando sempre più adepti e mostrandoci come questa disciplina venga sempre più apprezzata per raggiungere il benessere psicofisico. Così, anche lo YogaFestival, per la sua sesta edizione, si presenta in forma “digitale”.
Gaia Cortese 21 giugno 2020

Più o meno regolarmente, sempre più persone praticano yoga nel mondo. Lo fanno nelle palestre e nei centri culturali, frequentando lezioni private o collettive e da qualche tempo, seguendo anche lezioni online. Grazie alla Rete, infatti, oggi puoi facilmente prendere parte a un corso o una scuola di yoga digitale stando comodamente a casa tua o collegandoti da qualsiasi parte del mondo in cui ti trovi, quando hai tempo e voglia di farlo.

D’altronde, i vantaggi di un corso di yoga online sono molteplici. Innanzitutto se abiti distante da un luogo in cui puoi praticare, non hai bisogno di spostarti da un una parte all’altra della città, combattendo con il traffico e affannandoti per arrivare in orario alla lezione. Accedere alla lezione accendendo semplicemente un computer o un tablet è già un bel risparmio di tempo e un antidoto contro lo stress.

Un corso di yoga online ti permette anche di decidere in totale autonomia quando e per quanto tempo praticare questa disciplina. Puoi decidere quale orario nel corso della giornata preferisci e quante volte alla settimana e soprattutto, puoi essere seguito dal tuo insegnante come se praticassi in un centro olistico o in una palestra. Ultimo, ma non meno importante, un corso online è decisamente più conveniente a livello economico rispetto a un corso in sede.

Lo yoga online ha anche il merito di essere stato un'ottima valvola di sfogo durante i mesi di lockdown, durante i quali anche i più reticenti all'attività sportiva, hanno sperimentato le lezioni su zoom, improvvisandosi da un giorno all'altro yogini provetti. E senza dubbio, per molte persone, è stata un'occasione per conoscere gli asana, per respirare con maggiore consapevolezza e per accorgersi che tutto sommato lo yoga non è così male, anzi.

"Lo Yoga nella sua completezza può creare quell’energia che, anche a distanza, unisce e regala un profondo benessere".

Giulia Borioli

Nella Giornata Internazionale dello Yoga, la parola chiave rimane ancora "online". YogaFestival, che anche quest'anno, dopo cinque edizioni, organizza in Italia un nuovo raduno per gli appassionati di yoga, lo fa, ma in una forma totalmente digitale. Il filo conduttore è attualissimo, “Riflessioni sullo Yoga", per capire come lo yoga possa aiutarci a immaginare il futuro, in un presente che è stato messo a dura prova da una pandemia, che può essere un campanello d'allarme a livello globale.

Edizione 2016 dello YogaFestival.

 “In questi mesi così difficili sono state moltissime le persone che hanno trovato nello Yoga online un momento di importante equilibrio. Questo perché lo Yoga non è semplicemente una disciplina che dà beneficio al nostro corpo, ma qualcosa di molto più profondo, che impatta enormemente e a 360° sul nostro benessere psico-fisico – ci ha raccontato Giulia Borioli, Presidente di YogaFestival -. È fondamentale però che sia insegnato e praticato in modo serio, soprattutto online. La grande attenzione che, già negli ultimi anni, si è concentrata su questa pratica ha generato delle “mode” che spesso ne perdono di vista obiettivi e significato. Come YogaFestival abbiamo sempre cercato, negli ultimi 15 anni, di far conoscere a quante più persone possibili lo Yoga vero, che non vuol dire “Yoga non contemporaneo”: vuol dire piuttosto lo Yoga che rispetta le radici di una pratica millenaria che sa anche seguire i tempi della società, insegnato da maestri che dello Yoga fanno uno stile di vita, oltre il tappetino. La Giornata Internazionale dello Yoga, istituita dall'Assemblea Generale dell'Onu nel 2014, nasce proprio dal riconoscimento che una sua più ampia divulgazione andrebbe a vantaggio della salute della popolazione mondiale”.