Correre sulla spiaggia? Sì, ma indossa sempre le tue scarpe da running

Nessuno mette in dubbio il fascino di correre in riva al mare nelle prime ore del mattino o a tarda sera, ma farlo con alcuni accorgimenti è sempre meglio. Cerca una zona della spiaggia dove il terreno non sia troppo inclinato, fai attenzione a buche e oggetti sparsi sulla battigia, ma soprattutto, non abbandonare le tue scarpe da running.
Gaia Cortese 6 Luglio 2020

Correre in riva al mare, nelle prime ore del mattino o all’ora del tramonto è senza dubbio un modo per fare attività fisica senza accusare quasi la fatica. La brezza marina, il rumore delle onde e la pace assoluta percepita prima che la spiaggia "prenda vita" sono tutti aspetti che contribuiscono a rendere ancora più piacevole la tua sessione di running. Piacevole sì, e in parte, anche più performante.

A parità di tempo e di intensità, correre sul bagnasciuga comporta un incremento del consumo calorico, fino a una volta e mezzo maggiore rispetto alla corsa su strada. Non importa che la sabbia sia asciutta o bagnata perché comunque l'impatto con il terreno crea resistenza: per evitare di affondare con i piedi, infatti, viene richiesto uno sforzo muscolare maggiore. Se poi preferisci correre a piedi scalzi rinunciando alle scarpe da running, andrai anche a stimolare ulteriormente i muscoli di piedi e polpacci.

oltretutto, il bagnasciuga non è un percorso completamente libero di ostacoli: tra buche, legni, sassi e piccole dune di sabbia non solo migliorerai la coordinazione e l’equilibrio, ma anche l’agilità e i riflessi corporei.

Correre sulla battigia dove il terreno è lievemente inclinato sovraccarica in modo asimmetrico entrambi gli arti inferiori.

Tuttavia, come ogni cosa, anche la corsa sulla spiaggia ha i suoi pro e i suoi contro. Tornando ai muscoli e alle articolazioni coinvolte, va detto che la sabbia costringe a un grande lavoro di stabilizzazione di tutte le strutture muscolari, tendinee e legamentose della caviglia. Il rischio è quello legato alle maggiori possibilità di infortunarsi. Considera poi che se corri in prossimità dell’acqua, sulla battigia, spesso e volentieri il terreno è lievemente inclinato. Questa inclinazione porta a sovraccaricare in modo asimmetrico entrambi gli arti inferiori con tutte le problematiche a cui ciò può dare origine. Senza contare che devi anche fare attenzione a quello che trovi sulla spiaggia, soprattutto se corri scalzo: potresti provocarti tagli e abrasioni.

Il consiglio è quindi di correre, sempre e comunque, con un paio di scarpe comode e adeguate alla corsa; questo ridurrà notevolmente il rischio di farsi male con qualche oggetto trovato a terra. Correre a piedi nudi è sconsigliato anche per un’altra ragione: cambia completamente il tuo assetto di corsa, perché vengono a mancare le tradizionali protezioni della scarpa da running. Terminate le tue vacanze al mare, tornerai a correre su un terreno duro e il rischio di farti male potrebbe essere maggiore.

Attenzione a correre senza scarpe: il tuo assetto di corsa cambia completamente e questo potrebbe aumentare il rischio di un infortunio.

Inizia poi ad allenarti gradualmente (anche se già corri a casa), prediligendo il bagnasciuga dove la sabbia è più compatta, ma cercando di trovare comunque una zona della spiaggia dove il terreno non sia troppo inclinato. Se sei un principiante del "beach running", inizia gradualmente con mini sessioni di un quarto d’ora, a giorni alterni. Non scegliere le ore più calde della giornata e assicurati sempre di garantire al tuo organismo la giusta idratazione.