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11 Luglio 2021
9:00

Corsa in estate: le 5 strategie per non soffrire il caldo quando corri

Caldo e afa sono acerrimi nemici anche per il runner più convinto al mondo. Esistono tuttavia diverse strategie per alleviare la fatica e sopportare meglio le alte temperature, dal farsi una doccia prima di uscire a correre all'indossare solo capi tecnici che consentano la massima traspirabilità.

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Corsa in estate: le 5 strategie per non soffrire il caldo quando corri
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Lasciate alle spalle le giornate primaverili spesso caratterizzate da un tempo incerto, l'estate è la stagione migliore per stare all'aperto e dedicarsi all'attività sportiva, se non fosse per le alte temperature che vengono raggiunte nella giornata. Caldo eccessivo e afa tendono a scoraggiare la maggior parte dei runner e non senza ragione.

Se hai provato a correre con il caldo ti sarai accorto che a un certo punto la fatica diventa insopportabile, le gambe smettono di andare e anche il battito cardiaco aumenta rapidamente,

Fortunatamente esistono alcune strategie per patire meno il caldo, con una raccomandazione su tutte: in estate dovresti correre per il piacere di farlo, dimenticandoti tempi, distanze e prestazioni. Corri solo per stare bene con te stesso, prenditi il tempo necessario per ricaricarti e non stancarti eccessivamente: d'altronde è estate e anche il tuo corpo si merita un po' di vacanza.

Corri alla mattina presto

Le ore più fresche della giornata sono indubbiamente quelle della mattina. In piena estate  il sole sorge già intorno alle 6, uscire a quest’ora consente di allenarsi con la luce e di non soffrire esageratamente il caldo. L’alternativa potrebbe essere quella di correre la sera dopo le 20, ma il rischio è che, spossati per il caldo della giornata o stanchi per le ore trascorse in ufficio, la tentazione di saltare la corsa sia troppo forte.

Fai una doccia prima di partire

Fare una doccia prima di uscire ad allenarsi al caldo consente di ritardare il surriscaldamento del corpo. Meglio ancora se ti bagni anche i capelli ed esci senza averli asciugati: questa strategia ti permetterà di stare al fresco più a lungo.

Bevi molto

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Come per le uscite in bicicletta, anche se esci a correre devi assicurarti una buona idratazione, prima e dopo l’allenamento. Quindi mezz’ora prima della tua corsa bevi almeno mezzo litro di acqua e, appena rientrato, reintegra i liquidi e i sali minerali persi bevendo un integratore. Se poi lungo il tuo percorso, incontri qualche fontanella, bagnati collo e polsi o infila sotto l'acqua tutta la testa, per trovare un po' di refrigerio.

Scegli lo sterrato

Correre sull’asfalto con il caldo estivo può diventare una vera tortura e sicuramente non renderà piacevole la tua corsa. Se ne hai la possibilità abbandona l’asfalto per trovare un percorso su sterrato e, se qui dovessi trovare anche l’ombra delle fronde degli alberi, il tuo allenamento ne beneficerà sicuramente.

Indossa l’abbigliamento adatto

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La maglietta di cotone fradicia di sudore che si appiccica alla pelle deve essere solo un lontano ricordo. Oggi esistono capi di abbigliamento sportivi, altamente tecnici, che garantiscono la massima traspirabilità grazie agli innovativi tessuti utilizzati.

Durante l'allenamento, infatti, il calore prodotto dal tuo corpo deve essere eliminato e non trattenuto, o peggio ancora aumentato, a causa di un abbigliamento poco tecnico o troppo pesante. Indossa quindi un paio di pantaloncini, una canotta (o un top per le donne), calzini corti, scarpe leggere, un cappellino per proteggere la testa dai raggi del sole e un paio di occhiali da sole.

Dimenticati invece di giubbini e k-way per sudare di più e, in questo modo, tentare di dimagrire: soffriresti inutilmente, senza oltretutto allenarti con buoni risultati.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.