Cos’è la meditazione e perché è così difficile concentrarsi

Chi l’ha detto che meditare è un’attività semplice e alla portata di tutti? Si tratta di una pratica molto antica e altrettanto complessa, che si acquisisce con molto esercizio e costanza. Ecco un breve esercizio che ti farà capire come è difficile controllare la tua mente ed allontanare i pensieri.
Simona Cardillo 7 marzo 2019

Forse penserai che la meditazione abbia a che fare con spiritualità e religione, ma non è così. O almeno non proprio. Ridurre la meditazione solamente al suo aspetto ascetico o mistico, significherebbe perdere di vista la sua parte fondamentale, cioè l’astrazione della nostra essenza, la quintessenza della concentrazione e il distacco della mente dal corpo.

La meditazione non è un’arte che puoi imparare da libri o manuali e nemmeno puoi apprenderne le tecniche senza effettuare prima molta pratica. Solo ripetendo con costanza questo esercizio potrai comprendere a pieno il significato della meditazione e riuscirai a straniarti dal flusso di pensieri che riempiono la tua mente.

Ognuno di noi è continuamente attraversato da un continuo susseguirsi di emozioni e ragionamenti che, del tutto involontariamente e senza che noi possiamo far nulla per evitarlo, riempiono le nostre giornate. Con la pratica imparerai che meditare significa innanzitutto essere in grado di fermare questo flusso continuo di pensieri, staccare la spina del cervello senza farti distrarre da fattori esterni e rilassare la mente, per raggiungere uno stato di tranquillità e poterti così mettere in contatto con la parte di profonda di te stesso.

Questo ti servirà a vari scopi: potrai analizzare in modo critico e obiettivo una situazione o uno stato d’animo, potrai mantenere intatto il tuo equilibrio anche se le circostanze esterne lo mettono a dura prova, potrai ripulire la tua mente da influenze negative, oppure potrai semplicemente ritrovare l’armonia eliminando anche alcuni problemi, come i disturbi psicosomatici.

La meditazione arriva dai Paesi Orientali e ha origini molto antiche, rappresenta la base di alcune filosofie o religioni come il Buddhismo o lo yoga. Secondo il pensiero buddhista, ogni seguace trova da solo la consapevolezza di sé grazie a un importante cammino di meditazione. Solo così può iniziare una vera e propria trasformazione personale. Meditando, infatti, egli sarà sempre più conscio del suo essere e capirà i meccanismi che regolano il suo subconscio.

Esistono diverse tecniche di meditazione, dalle più semplici alle più complesse. Piano piano le scopriremo insieme e solo provandole tutte troverai quella più adatta a te. Se non hai mai praticato meditazione, il tuo primo approccio non potrà che essere immediato ed essenziale. Ti spiegherò un primo esercizio su cui metterti alla prova che ti aiuterà a comprendere come è difficile meditare: cerca di avere assoluto silenzio in casa, mettiti comodo di fronte a una parete bianca e fissala. In silenzio. Per 5 minuti. Senza pensare a niente.

Difficile, vero?

Dì la verità: quante cose ti sono passate per la testa proprio mentre ti ripetevi che dovevi svuotare la mente e non pensare a nulla? Ecco: è proprio a questo che serve la meditazione: a estraniarti dal mondo circostante, concentrarti sul tuo io più profondo e osservare te stesso e la tua vita dall’esterno, in modo da capire come poterti realizzare e vivere in equilibrio. Grazie a questo banale esercizio hai scoperto quindi che meditare è un'attività complessa, che necessita di tempo e pazienza per essere praticata nel modo corretto e con benefici tangibili.