Cos’è la meditazione vipassana: la tecnica per guardare le cose così come sono in realtà

Disciplina, silenzio e isolamento sono le prime regole per iniziare a praticare questa tecnica antichissima. Se seguirai i consigli del maestro, individuerai quello che nella tua vita ti provoca stress e sofferenza. Così riuscirai a liberare la tua mente e a renderla pura, per ritrovare l’armonia con te stesso e gli altri esseri viventi.
Giulia Dallagiovanna 5 marzo 2019

Una liberazione della mente che passa attraverso la disciplina. Così si potrebbe definire la meditazione vipassana. Una tecnica indiana antichissima, riscoperta da un maestro buddhista 2.500 anni fa. Serve a farti scoprire la connessione fra le tue emozioni e il tuo respiro, la tua mente e il tuo corpo.

In questo modo, riuscirai a individuare con chiarezza tutte le negatività e a liberartene, per riempire la tua mente di amore e compassione verso il prossimo. Ma se sei seriamente intenzionato a intraprendere questa strada, devi sapere che tutto parte da un ritiro di 10 giorni. Per questa ragione, è bene che tu sia convinto prima di partire. Qui troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

La storia della meditazione vipassana

Come ti dicevo prima, le radici di questa tecnica risalgono alla notte dei tempi e per molto tempo sono state dimenticate. Fino a quando Gotama il Buddha riscoprì l'antico metodo di liberare la persona da ogni sofferenza e iniziò a insegnarlo ai suoi studenti.

Vipassana è una parola della lingua pali, quella utilizzata per i primi testi buddhisti, e significa "vedere in profondità per capire come le cose sono realmente e non solo come appaiono". Come altre forme di meditazione, infatti, anche questa ha lo scopo di indagare da dove hanno origine la sofferenza, l'incertezza e l'inconsistenza dell'Io.

Oggi il maestro più importante di questa tecnica è S. N. Goenka e vive in Birmania. È grazie a lui se la vipassana si è diffusa in tutto il mondo.

Come iniziare la meditazione vipassana

Se vuoi intraprendere questa tecnica, non puoi farlo da solo. Prima di iniziare, dovrai partecipare a un vero e proprio ritiro di 10 giorni, in una residenza apposita e lontana dalla città. Assicurati però che gli organizzatori appartengano a un centro regolarmente iscritto all'Ubi (Unione buddhista italiana).

Prima di partire, forse è bene che tu sappia che ti troverai di fronte a un codice di disciplina e a un programma abbastanza rigidi da seguire. Sveglia alle 4:00, digiuno e silenzio sono forse le regole che potresti far più fatica a seguire.

Non pensare però di essere entrato nell'esercito. Queste norme servono prima di tutto a te: ti aiuteranno a calmare la tua mente, a sentirti isolato dal mondo e a iniziare a concentrarti sul tuo respiro.

Nella vita di tutti i giorni, infatti, ti trovi di fronte a cinque diversi ostacoli:

  1. Desiderio sessuale
  2. Malizia
  3. Indolenza
  4. Ansia
  5. Dubbio

A questi, la meditazione vipassana ti aiuterà a contrapporre i sette fattori del risveglio:

  1. Presenza mentale
  2. Investigazione dei fenomeni
  3. Risveglio dell'energia
  4. Gioia
  5. Serenità
  6. Concentrazione
  7. Compassione

La tecnica della meditazione vipassana

Il punto di partenza è il tuo respiro. Quando sei calmo e la tua mente è in armonia con il tuo corpo e con gli altri esseri viventi, inspirazione ed espirazione sono regolari. Se invece accade un fatto che ti turba, sia in positivo che in negativo, il primo segnale arriverà proprio da una respirazione che cambia.

Attraverso la meditazione vipassana imparerai a individuare le tre cause di ogni sofferenza: la bramosia, l'avversione verso gli altri e l'ignoranza. Una volta identificate, ti sarà più facile metterle a tacere e ristabilire l'armonia. Ascoltando sempre meglio il tuo respiro, riuscirai ad allentare le tensioni che la tua vita, il tuo lavoro e le azioni che compi tutti i giorni ti provocano.

Si dissolveranno le negatività e, così, la tua mente diventerà pura, pronta a riempirsi di amore e compassione verso gli altri e a farti ritrovare l'armonia che avevi perso. Il tuo nuovo stato mentale ti permetterà di creare attorno a te un clima di pace che potrebbe influenzare anche chi ti sta accanto.

I benefici della meditazione vipassana

Lo scopo della meditazione vipassana è, appunto, quello di liberarti da tutti i pensieri negativi o che possono turbare l'armonia di mente e corpo. Una volta raggiunto l'equilibrio, sarai libero da ansie e tensioni. Il beneficio più evidente che potrai notare sarà la scomparsa di eventuali disturbi psicosomatici, proprio perché eliminerai la causa che li ha scatenati.

Ma soprattutto, vivrai meglio con le altre persone. Gioirai con loro per i successi che ottengono e ti spiacerà allo stesso modo per gli insuccessi. Non sarai però toccato dalla loro ansia, dal loro nervosismo o dalla loro aggressività. La tua mente sarà pura e il tuo respiro libero da tensioni.

Ti conoscerai sempre più in profondità e saprai capire subito quando un episodio o un fatto alterano il tuo respiro e ti causano stress. Potrai così combattere prima i pensieri negativi e liberartene subito.

La disciplina, che all'inizio potrebbe sembrarti un po' rigida, serve proprio a questo: rendere i risultati ottenuti duraturi nel tempo.