Cuore di mestieri: Ohga dà voce ai lavoratori essenziali che non possono stare a casa

Tantissime persone in questo periodo portano avanti le loro professioni in modalità smart working. Ma c’è chi, questa possibilità non ce l’ha mai avuta. Perché il suo lavoro è fuori, sul campo. Medici, infermieri, ma anche forze dell’ordine, fattorini, fruttivendoli, impiegati postali e tanti altri, a casa a lavorare non ci possono stare. Sei uno di questi? Partecipa al nostro progetto!

17 Aprile 2020
11:00
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Cuore di mestieri: Ohga dà voce ai lavoratori essenziali che non possono stare a casa
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Sono i medici, gli infermieri e tutti i sanitari che ogni giorno lavorano in corsia rischiando la loro vita per salvare quella degli altri (e di tutti noi). Ma sono anche i cassieri e le cassiere dei supermercati, le forze dell’ordine, i meccanici, gli impiegati negli uffici postali, i netturbini e tanti altri.

Sono quelle persone per cui lo smart working non è possibile. Quelle persone che ogni giorno devono uscire di casa, e non per fare una passeggiata. Sono quelle figure professionali che troppo spesso vengono date per scontate ma che oggi contribuiscono a consentire ai cittadini di condurre la propria vita nel modo più normale possibile. Che permettono di spedire oggetti, alimenti e regali ai cari lontani, che consentono di acquistare cibo e beni di prima necessità per la famiglia, che tengono pulite le nostre strade, che garantiscono il rispetto delle regole per fare in modo che questo momento di reclusione si concluda il prima possibile.

Se fai parte di una delle categorie di lavoratori considerate essenziali, puoi essere tra i protagonisti di un video Ohga!

Ma chi sono queste persone tanto fondamentali per la nostra vita in questo periodo? Quali sono in loro volti, quali le loro storie? Vivono sole? Hanno una famiglia? Hanno paura? Sei forse tu, che stai leggendo queste parole, una di queste persone?

In questo caso, presta attenzione. Perché è proprio te che stiamo cercando. Se fai parte di una delle categorie di lavoratori considerate essenziali in questo periodo, se ogni mattina vai a lavorare fuori casa invece di metterti seduto a un computer in cucina, se la tua vita professionale non si è fermata con la quarantena ma, anzi, si è intensificata, potresti sentire il bisogno di raccontare la tua storia. E noi siamo qui per ascoltarla.

La redazione di Ohga, insieme al gruppo creativo e al team social di Ciaopeople, ha infatti deciso di dare un volto e una voce a chi, come te, sta contribuendo a continuare a far scorrere la vita nel nostro Paese. Se desideri partecipare a questo progetto, ti basta cliccare su questo link e compilare il form, inviando un breve video di presentazione girato nel luogo in cui lavori. Saremo noi a ricontattarti per renderti parte di un progetto per raccontare cosa succede fuori dalle mura delle nostre case!

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.