Dopo il coronavirus in Cina riparte pian piano anche lo sport. Quando sarà la volta dell’Italia?

In Cina si è tenuta la Panda Mini Marathon, la prima gara podistica dopo l’emergenza Covid-19. E se quello cinese, per l’efficacia che ha dimostrato nel contenimento dell’epidemia, è il modello che osserviamo da lontano, anche una gara di appena mille partecipanti può darci una speranza.
Gaia Cortese 28 Marzo 2020

Dal primo giorno della dichiarazione di emergenza a Wuhan in Cina si è fermato tutto. L’economia, i trasporti, le attività sociali e quelle scolastiche hanno subito uno stop senza precedenti da un giorno all’altro, mentre la popolazione rimaneva chiusa in casa per evitare ogni possibilità di contagio.

Le misure restrittive applicate hanno permesso di contenere l’epidemia e oggi la Cina sembra venirne piano piano fuori. Per questo motivo si guarda al modello cinese come un modello di riferimento nella lotta contro il coronavirus e ogni passo compiuto dai cinesi verso quella quotidianità che ormai sembra perduta, è un motivo per essere più ottimisti.

Così la notizia che a Chengdu, una città del sud-ovest della Cina, si sia finalmente tenuta una competizione di running, non può che farci bene al cuore. Si tratta, infatti, della prima manifestazione sportiva dopo l’emergenza Covid-19, la Panda Mini Marathon, una gara organizzata su una distanza ridotta rispetto alla classica maratona annuale di Chengdu, che in passato vedeva la partecipazione di oltre 20mila appassionati di corsa.

Non stupisce che la gara sia stata organizzata con la massima attenzione per scongiurare qualsiasi possibilità di contagio. Non solo tutti i partecipanti hanno dovuto indossare la mascherina, ma a loro è stata misurata la temperatura corporea sia a inizio che a fine gara. Per evitare poi un elevato assembramento di persone, i mille partecipanti sono stati divisi in dieci sottogruppi di cento persone e i vari gruppi sono stati fatti partire a due minuti di distanza l’uno dall’altro.

Siamo, e lo saremo a lungo, osservatori della Cina. E se in questo momento dobbiamo sfruttare fantasia, creatività e volontà per fare sport tra le quattro mura domestiche, torneremo a riprendere le nostre attività sportive all’aperto, nelle palestre e nei centri sportivi. Lo faremo poco alla volta, proprio come sta facendo la Cina. Nel frattempo, manteniamoci allenati per non farci trovare fuori forma.