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14 Marzo 2023
17:00

È morto Dick Fosbury, l’atleta che rivoluzionò il salto in alto

La sua tecnica di salto, nota come Fosbury flop, ha rivoluzionato la disciplina del salto in alto negli anni Sessanta. Dick Fosbury è venuto a mancare all'età di 76 anni, ma sarà sempre ricordato per il suo salto "all'indietro" che gli consentì di vivere un oro alle Olimpiadi.

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È morto Dick Fosbury, l’atleta che rivoluzionò il salto in alto
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Inizialmente criticato, a volte addirittura deriso, il celebre Fosbury flop è stato lo stile che ha rivoluzionato la disciplina del salto in alto. Oggi viene ricordato perché il suo inventore, il campione statunitense Dick Fosbury, è venuto a mancare all’età di 76 anni in seguito ad una recidiva di un linfoma.

Nato a Portland nel 1947, Dick Fosbury è stato un campione dell’atletica leggera, ricordato non solo per i successi ottenuti nel suo sport, quanto per la rivoluzione che impose alla sua disciplina sportiva con la sua "personalissima" tecnica dorsale di salto.

In passato, infatti, nel salto in alto, gli atleti prendevano la rincorsa per superare l’asta con il ventre rivolto verso quest’ultima; Fosbury, allora studente dell’Università dell’Oregon, trovandosi in difficoltà con questa tecnica, ne elaborò un’altra provando a ruotare il corpo durante il salto in aria e atterrando poi sulla schiena. Fortunatamente in quegli anni iniziavano a diffondersi dei materassini più morbidi su cui cadere al posto di trucioli o sabbia, un aspetto non indifferente considerato che con lo stile Fosbury l’atterraggio veniva fatto di schiena.

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Nel 1968, appena ventunenne, Dick Fosbury vince prima il campionato Ncaa e poi la gara olimpica di salto in alto con un nuovo record olimpico: arriva, infatti, a due metri e 24 centimetri, un’altezza che Fosbury supera al terzo e ultimo tentativo.

In questa occasione lo studente di Portland indossa anche delle scarpe di colore differente che gli assicuravano una spinta diversa, ma è con il suo oro olimpico che il campione mette a tacere le perplessità di chi critica il suo stile dorsale. Appena quattro anni più tardi, nel 1972, ai Giochi di Monaco ventotto atleti su quaranta useranno la tecnica Fosbury per saltare l'asta.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.