È una buona idea fare sport quando sei malato?

Un po’ di raffreddore, qualche colpo di tosse, un malessere allo stomaco. Sarà una buona idea allenarsi lo stesso? Il suggerimento più saggio dovrebbe essere quello di imparare ad ascoltare il proprio corpo e di riposarsi per permettere al fisico di rimettersi in salute.
Gaia Cortese 6 Gennaio 2021
In collaborazione con Dott. Francesco Confalonieri Medico Chirurgo Specialista in Medicina della Sport

Qualche linea di febbre non ha mai messo al tappeto nessuno e per questo motivo, spesso e volentieri, anche se la forma fisica non è delle migliori, si tende a non rinunciare a fare sport.

Si preferisce così uscire di casa per fare la quotidiana corsetta al parco, si va in palestra per non saltare la lezione di pilates, si scende in campo per la settimanale partita di calcetto con gli amici, ma è davvero una buona idea?

La regola dei sintomi sopra e sotto il collo

In verità, molte persone si basano sulla regola che i sintomi che compaiono nella parte del corpo al di sopra del collo possono essere in qualche modo trascurabili: un naso che cola, un leggero mal di testa, ma anche un bruciore diffuso alla gola non determinano la rinuncia all’allenamento. Le cose cambiamo se i sintomi sono al di sotto del collo: mal di stomaco, vomito e diarrea, infiammazioni alle vie respiratorie o anche dolori muscolari diffusi, dovrebbero farti sospendere qualsiasi attività fisica.

Ascolta il tuo corpo

Regole a parte, è soprattutto importante imparare ad ascoltare il proprio corpo. Se proprio non te la senti di adempiere alla tua sessione di training, non c'è niente di male: darai modo al tuo organismo di riposare, di rimettersi in salute e quindi di tornare a fare sport in pochi giorni, e sicuramente ti costerà meno fatica.

Anche perché non sempre l’idea che l’attività fisica abbia solo effetti positivi sull’organismo è corretta. Se non sei al top della forma, il rischio è quello di affaticarti ulteriormente e di ostacolare in qualche modo il tuo percorso verso la guarigione, che dovrebbe essere sostenuto da almeno 8 ore di sonno per notte e da un'alimentazione sana, ricca di frutta e verdura, di carboidrati integrali e di molti liquidi come tisane, spremute e succhi di frutta.

Riconosci i sintomi

A seconda dei sintomi avvertiti puoi comunque decidere se alzarti dal divano oppure no. Se, per esempio, hai il raffreddore, puoi allenarti, magari dedicandoti a esercizi di intensità ridotta rispetto all’allenamento a cui sei abituato di solito. Se quando esci corri per 40 minuti, puoi uscire lo stesso, ma ridurre il tempo di corso a 25 minuti.

Se invece del raffreddore hai solo il naso un po’ intasato, e quindi si tratta solo di una congestione nasale, allora non ci sono controindicazioni all’attività sportiva. Diverso il discorso se il naso intasato è associato alla febbre o alla tosse, in questo caso meglio rimanere a casa e risposare.

Anche solo con la febbre, è meglio rimanere a casa a riposare. A prescindere dal fatto che la febbre sia stata scatenata da un’infezione virale o da un’infezione batterica, fare sport con la febbre ti mette a maggior rischio di disidratazione e può solo farti sentire peggio.

Un rischio maggiore di disidratazione si corre anche in caso di virus intestinale. A parte che con nausea, vomito o diarrea, sfido chi abbia voglia di allenarsi, ma in ogni caso occorre lasciare il tempo all’organismo per riposare e rimettersi in salute.

Se invece hai una tosse grassa, potrebbe trattarsi di un’infezione a livello dei polmoni. In questo caso meglio riposare a casa e curarsi.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento il Dottor Francesco Confalonieri, Medico Chirurgo Specialista in Medicina della Sport: "In linea generale si dovrebbe evitare l'attività fisica con una temperatura superiore ai 37.5. Tendenzialmente è per altro condivisibile la scelta di porre una maggiore attenzione ai sintomi che si presentano al di sotto del collo e soprattutto all'intensità e alla persistenza dei sintomi stessi.

È poi fondamentale essere consapevoli che spesso il riposo è molto più allenante di una seduta di allenamento, consentendo al nostro organismo di adattarsi agli stimoli ricevuti aumentando il proprio livello di forma ed efficienza. L'esercizio fisico, infatti, è un fattore di stress: correttamente proposto e recuperato migliora il nostro stato di salute, eseguito in condizioni non ottimali abbassa le nostre difese immunitarie aggravando i sintomi e rallentando la guarigione.

In presenza di febbre è meglio astenersi dall'allenarsi, così come in presenza di tosse grassa o sintomatologia che possa far pensare a un'infezione virale a carico dell'apparato intestinale. Diversamente, in caso di raffreddore o congestione nasale, senza febbre, è possibile allenarsi riducendo l'intensità dello sforzo e di conseguenza riducendo la richiesta di ossigeno e il lavoro dei sistemi respiratorio e cardiocircolatorio".