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26 Giugno 2019
17:00

EcoFuturo, al festival delle idee per l’ambiente anche i ragazzi di Fridays for Future

Fino al 29 giugno a Padova una serie di incontri, dibattiti e workshop per discutere di innovazione e di ecosostenibilità. La delegazione del movimento, composta da tre ragazzi, rinnova l'invito ad agire concretamente per fronteggiare l'emergenza climatica.

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EcoFuturo, al festival delle idee per l’ambiente anche i ragazzi di Fridays for Future
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Al festival EcoFuturo che si è aperto ieri 25 giugno al Fenice Green Energy Park di Padova fino a sabato 29 giugno, non ci è potuta andare lei, Greta Thunberg, il giovanissimo simbolo della lotta contro il cambiamento climatico. Ma la sua presenza si fa sentire eccome, e ha la voce di 3 ragazzi: David Wicker, 15 anni originario della Val di Susa, Erika Tatiana Manigrasso, 20 anni di Bologna e Bruno Pierre Bezerra Marques, 23 anni da Forlì. All'inaugurazione del festival ieri, in compagnia del vicesindaco di Padova Arturo Lorenzoni e agli ideatori della kermesse green Fabio Roggiolani, Jacopo Fo e Michele Dotti, c'erano anche loro.

Sfruttando il palco di EcoFuturo, la giovanissima delegazione di Fridays for Future, il movimento ispirato dall'attivista svedese, giunta a Padova ha lanciato l'appello a informarsi e ad agire per limitare gli effetti devastanti del surriscaldamento climatico, ricordando l'appuntamento del prossimo 27 settembre, data del terzo sciopero globale per il clima.

EcoFuturo è tra i più importanti festival italiani che tratta di innovazione in ambito ambientale, con un particolare focus su efficienza energetica, energie rinnovabili ed economia circolare. Il tema di questa edizione è "Smart world e Smart People: la Terra salvata dalla terra". Tra gli ospiti più attesi c'è il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che sarà a Padova il 29 giugno.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.