Fare sport può aiutarti a vivere più a lungo

Vent’anni di sedentarietà raddoppiano la probabilità di morire per qualunque causa e triplicano la probabilità di morire per malattie cardiovascolari. Ma c’è anche una buona notizia. C’è sempre tempo per recuperare e, il rischio di morte prematura, si può combattere riprendendo l’attività fisica anche dopo un lungo periodo di inattività.
Gaia Cortese 25 Giugno 2020

Fare attività fisica ti aiuta solo a mantenerti in forma e a tenere sotto controllo il peso corporeo, ma potrebbe anche contribuire a mantenerti in vita più a lungo.

Secondo uno studio norvegese condotto presso l'Università di Trondheim e presentato al congresso dell'European Society of Cardiology di Parigi, vivere per vent’anni in condizioni di sedentarietà raddoppia il rischio di morte prematura rispetto a chi pratica attività fisica con regolarità.

Lo studio norvegese (The Hunt Study) ha studiato tutti i residenti del Paese (23.146 uomini e donne in tutto) con un'età superiore ai 20 anni, osservando il loro livello di sedentarietà o l'attività fisica praticata in differenti periodi e nell'arco di oltre 20 anni.

I residenti sono stati suddivisi in due gruppi: da una parte gli "inattivi", ossia coloro che facevano attività in modo moderato (meno di 2 ore a settimana); dall’altra parte gli "attivi", ossia coloro che facevano attività in modo intenso (2 o più ore a settimana).

Lo scopo dello studio era quello di studiare eventuali cambiamenti di abitudini nel tempo, e sono stati presi in considerazione anche i casi di morte e le cause dei decessi. È così che è emerso che, rispetto al gruppo degli "attivi", chi era ed è rimasto sedentario per un periodo di 20 anni (tra 1984-1986 e 2006-2008) presentava una probabilità doppia di morire per qualunque causa e una probabilità quasi tripla di morire per malattie cardiovascolari. Nell'arco del ventennio considerato gli "inattivi" presentavano un rischio di morte per tutte le cause del 60% maggiore e un rischio di morte per malattie cardiovascolari del 90% maggiore rispetto ai coetanei più "attivi".

"I nostri risultati mostrano che per trarre il massimo beneficio per la salute dall'attività fisica in termini di protezione dalla morte prematura, devi restare fisicamente attivo negli anni – ha spiegato Trine Moholdt, autore dello studio -. Inoltre si può anche ridurre il rischio di morte divenendo attivi fisicamente, anche con un passato di sedentarietà".

Sempre secondo Trine Moholdt, per stare in buona salute, gli adulti dovrebbero dedicarsi a 150 minuti a settimana di attività fisica a intensità moderata o 75 minuti di attività fisica a forte intensità. E aggiunge che bisognerebbe "fare le attività che piacciono per ottenere una maggiore quota di movimento nella vita quotidiana, come andare a piedi per negozi invece di utilizzare l’auto, scendere dalla metropolitana la fermata precedente a quella di destinazione e utilizzare le scale invece dell'ascensore. Raccomando a tutti di avere un po’ di fiatone almeno un paio di volte a settimana".

Fonte | "The Hunt study" pubblicato su ESC 365

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