Giornata internazionale della danza 2020: anche in quarantena, ballare è una delle cose più belle che tu possa fare

Per celebrare la giornata dedicata a questa disciplina abbiamo raccolto un po’ di testimonianze di chi, alla danza, non ha rinunciato nemmeno in tempo di lockdown.

29 Aprile 2020
14:00
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Giornata internazionale della danza 2020: anche in quarantena, ballare è una delle cose più belle che tu possa fare
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“La danza fa bene per tanti motivi. Ti da vita, movimento, ti fa circolare bene il sangue, ti rende più giovane di prima”. In un momento come questo in cui il lockdown ci ha costretti a restare chiusi in casa, molte attività fisiche ci sono state precluse. Ma la danza, per chi la ama, no.

Ballare è qualcosa che si può fare ovunque. Nel salotto, in cucina, sul balcone di casa, seppur con movimenti magari un po’ limitati. Così oggi 29 aprile, in occasione della giornata internazionale della danza, per celebrare questa disciplina in tutte le sue forme abbiamo deciso di mostrare come chi ama ballare riesce a farlo anche in tempo di lockdown. Perché ballare è gioia, è serenità, è libertà.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.