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18 Aprile 2020
9:47

Giorno 38 in casa: Impara a fare il pane (senza lievito)

In quarantena il lievito è quasi introvabile, ma questo non è un valido motivo per rinunciare all'idea di fare il pane fresco in casa. Forse pochi lo sanno, ma con il processo di autolisi, è possibile prepararlo semplicemente con acqua, farina e un pizzico di sale. Vuoi provare?

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Giorno 38 in casa: Impara a fare il pane (senza lievito)
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Fresco, fragrante, profumato. Il pane fatto in casa ha un gusto tutto particolare. Non solo regala soddisfazioni, ma si conserva anche più a lungo. Peccato che in periodo di quarantena sia quasi impossibile trovare del lievito fresco sui banchi del supermercato. La buona notizia è che, anche senza questo ingrediente, puoi fare il pane in casa, procurandoti semplicemente acqua, sale e farina di tipo 0.

Grazie al processo di autolisi, infatti, puoi ottenere un prodotto lievitato alla perfezione. In cosa consiste l'autolisi? Si tratta di un processo che prevede tre fasi: nella prima fase devi solo miscelare acqua e farina con acqua, nella seconda fase devi lasciare l’impasto a riposare e nella terza fase devi semplicemente aggiungere ancora un po' di acqua.

A questo punto non resta che rimboccarsi le maniche e mettersi a impastare.

Come fare il pane senza lievito

Versa in una ciotola capiente 190 grammi di acqua e 500 grammi di farina 0. Lascia riposare il composto per 40 minuti circa e poi aggiungi ancora 160 grammi di acqua e un pizzico di sale. Lavora bene l’impasto e poi chiudilo a libro con una piega nel mezzo, per lasciarlo riposare 20 ore.

Trascorso il tempo indicato, lavora l'impasto ancora facendo altre pieghe come per arrotolare un foglio. In questo modo, lieviterà un’altra ora ancora.

Ora puoi trasferire l'impasto in uno stampo per plumcake dove avrai versato un po' di olio. Lascia lievitare ancora 45 minuti, prima di metterlo nel forno statico alla temperatura di 220°C. Tempo di cottura: 50 minuti.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.