Gli errori più comuni nelle diete: sicuramente anche tu ne avrai commesso qualcuno!

Gluten free, light, “senza grassi”, ma anche biologico o equo e solidale. Quante volte hai confuso una caratteristica del prodotto con la quantità che ne potevi mangiare? Avere pochi grassi non significa essere meno calorico, mentre un prodotto biologico è più salutare, ma avrà gli stessi zuccheri e grassi del corrispettivo industriale.
Giulia Dallagiovanna 8 febbraio 2019

Quanti errori compi mentre segui una dieta? Quante volte il tuo occhio è stato attratto dalla scritta "senza grassi"? E quanti grammi pensi che dovrebbe misurare la porzione di un cibo light? Ti sarà capitato spesso, quando hai pensato che era arrivato il momento di rimettersi in forma, di concentrarti più sul tipo di alimento che sulle dosi. Ma è un errore.

Non solo, ma a volte si tende a confondere addirittura l'etica con la salute. E la salute con i chili di troppo. Una barretta di cioccolato equo e solidale, prodotto con cacao biologico, è sicuramente una scelta che rispetta l'ambiente e ti evita una scorpacciata di pesticidi chimici, ma rimane pur sempre un cibo pieno di grassi e zuccheri. Nel suo libro Finally Full Finally Slim, la nutrizionista Lisa Young, docente all'Università di New York, svela alcuni errori che commettiamo tutti, quando iniziamo una dieta.

Su Ohga ti avevamo già spiegato che non dovresti rinunciare al glutine, a meno che tu non sia celiaco. Lisa Young conferma che gluten free non è per nulla sinonimo di "più sano". Il pane o la pasta o un qualsiasi altro prodotto senza questa proteina, contiene le stesse calorie e più o meno la stessa quantità di grassi. Anzi, il più delle volte contengono porzioni più elevate di zuccheri e sale, per migliorare il sapore. Il tuo colesterolo e la tua glicemia, insomma, non si accorgono che hai apportato dei cambiamenti al tuo regime alimentare.

Ma il glutine non è l'unico falso mito legato alla dieta. Al supermercato, per ogni prodotto tradizionale trovi anche la sua versione light o "senza grassi". Ed è sicuramente vero che questi alimenti conterranno una minore quantità di grassi saturi, cioè quelli che fanno più male alla salute, ma forse il numero di chilocalorie rimane invariato.

Anche se un prodotto è "senza grassi" non potrai mangiarne una porzione maggiore

Questo significa che puoi scegliere un cibo light, ma non potrai mangiarne una porzione maggiore rispetto alla sua versione tradizionale. Anche un formaggio senza grassi può aumentare il rischio di obesità, se ne consumi in maniera eccessiva. Il problema infatti non solo i grassi, o solo le calorie, o solo gli zuccheri, ma tutti questi elementi assieme. Ogni sostanza che può portare variazioni o rallentamenti al tuo metabolismo può farti aumentare di peso, anche indirettamente.

Ecco perché nemmeno il cibo biologico è sinonimo di dieta dimagrante. La carne di un pollo allevato a terra sarà più buona, non conterrà tracce di antibiotici e avrà rispettato l'ambiente e l'animale. Ma rimarrà più calorica di un filetto di pesce.

Insomma, non dovresti confondere le proprietà di un alimento con la porzione che ne puoi mangiare. L'olio extravergine d'oliva, ad esempio, è un grasso di derivazione vegetale e apporta tanti benefici alla tua salute, se ti limiti a consumarne uno o due cucchiaini a pasto (e meglio se a crudo). In quantità maggiori, diventa potenzialmente dannoso. Perciò anche all'interno della dieta mediterranea, giudicata la migliore del mondo, possono nascondersi tranelli e piccoli errori ai quale fare attenzione.

Fonte| Finally Full Finally Slim, scritto dalla nutrizionista Lisa Young e pubblicato l'8 gennaio 2019