Hai mai fatto il test di Cooper? Basta un paio di scarpe da corsa, un cronometro e una pista di atletica

Quasi un must nelle ore di educazione fisica della scuola media, il test di Cooper è un test per conoscere meglio le proprie condizioni fisiche: 12 minuti per correre quanti più km possibili, a un ritmo costante.
Gaia Cortese 8 Novembre 2021

Uno dei ricordi più vividi delle ore di educazione fisica alle scuole medie è il test di Cooper. Quando, non avendo a disposizione una pista di atletica, ci ritrovavamo a fare un giro di corsa dietro l’altro nel cortile della scuola, per ottenere un buon punteggio nel test e primeggiare sui compagni di classe.

Ma in cosa consiste esattamente il test di Cooper? Per chi non ne avesse mai sentito parlato o ne avesse fatto diretta esperienza, il test di Cooper è un test di resistenza che può aiutarti a conoscere meglio le tue condizioni fisiche.

Cos'è e a cosa serve

Per eseguire il test di Cooper non ti serve altro che un buon paio di scarpe da running e un cronometro o, in alternativa, uno smartwatch. E certo, ti serve anche una pista di atletica, o un qualsiasi ampio spazio pianeggiante che ti permetta di correre senza sentirti una cavia da laboratorio e ovviamente dal chilometraggio ben definito.

Il test di Cooper è stato ideato nel 1968 da un medico della Nasa, il Dottor Kennet H. Cooper. Inizialmente il test serviva per valutare la forma fisica in ambito militare, ma nel tempo si diffuse anche nell'ambito più sportivo. Il test può essere eseguito per valutare la forma fisica di uomini e donne, di qualunque età, atleti e non atleti. Ed è così che il test di Cooper si è inserito non solo nelle ore di educazione fisica, ma in particolare nelle sedute di allenamento di molte discipline sportive.

Come si esegue

Il test di Cooper consiste nel correre per 12 minuti ad una velocità costante, cercando di fare più chilometri possibili. In pratica, dovresti correre al massimo delle tue possibilità, evitando variazioni di ritmo e quindi mantenendo un passo costante. Appena terminati i 12 minuti di test, puoi controllare la distanza percorsa e confrontare il valore ottenuto con le tabelle del test di Cooper, che in genere sono differenziate per genere ed età.

Valutazione

Le tabelle del test di Cooper riportano i range di età, il sesso dell'atleta e diverse distanze percorse a cui corrispondono i valori: pessimo, insufficiente, sufficiente, buono  ed eccellente. Facciamo un esempio. Una donna di 45 anni che riesce a coprire la distanza di circa 2 km in 12 minuti, per il test di Cooper riceve un esito “buono”, oltre i 2,3 km "eccellente"; un uomo della stessa età, per avere un esito "buono" dovrebbe correre tra i 2,1 km e i 2,5 km, "eccellente" oltre i 2,5 km.

Il risultato del test di Cooper è correlato anche ad un altro valore, quello del massimo consumo di ossigeno dell’atleta, meglio conosciuto come VO2max.

Calcolo del VO2max

Che cos’è il  VO2max? Il VO2max rappresenta il massimo volume di ossigeno consumato per minuto dal tuo corpo. Qual è la formula per calcolare il VO2max? Ti sorprenderà, ma per calcolare questo valore serve proprio il test di Cooper.

Il VO2 si ottiene sottraendo alla distanza coperta nel test di Cooper (in metri) il valore 504,9, e dividendo il valore ottenuto con il numero 44,73. Pertanto, se con il test di Cooper sei riusciti a correre 2, 5 km (2.500 metri), per calcolare il tuo VO2max basterà fare questo calcolo: VO2max = (2500 – 504,9) / 44,73, e il valore che si ottiene è 44,60.

Valore che confrontato con le tabelle VO2max, indica che sei sei un uomo di 45 anni, il risultato si piazza tra il "buono" e l'"eccellente", mentre sei sei una donna si avvicina all'essere addirittura "superiore", ossia oltre l'"eccellente". Un'idea ancora più chiara la si può avere consultando l e varie tabelle pubblicate online su diversi siti inerenti l'argomento.