I dubbi sul Metodo Bianchini: un nuovo regime alimentare dimagrante che sta diventando sempre più famoso

Il suo ideatore, Paolo Bianchini, non è un medico né un nutrizionista, ma ti propone di adottare un nuovo menù basato su combinazioni di alimenti dettati dalla biochimica alimentare e dalla sua esperienza personale. Il problema è che include alimenti come maionese e salumi, senza specificare se vi sia un limite alle porzioni. Inoltre, lo sport non è obbligatorio. Insomma, non suona come un regime alimentare salutare.
Giulia Dallagiovanna 10 Dicembre 2020
* ultima modifica il 10/12/2020
Con la collaborazione della Dott.ssa Silvia Soligon Biologa nutrizionista

Dimagrire, mangiando tutto quello che ti piace. Sembra un sogno, oppure una frase che avrai già sentito pronunciare diverse volte. Te lo promettono tutti quelli che hanno scoperto una nuova dieta, un regime alimentare alternativo, l'ultima scoperta che devi assolutamente provare. Perché noi oggi siamo un pendolo che oscilla tra il desiderio di apparire sempre in forma e la voglia di non porre limiti al nostro appetito. Ed è forse proprio questa assicurazione che ti attrae anche nel Metodo Bianchini, un nuovo metodo dimagrante nato sul lago di Garda che sembra riscuotere parecchio successo. Il suo ideatore, Paolo Bianchini, afferma di aver risolto i problemi di peso proprio grazie al regime alimentare composto da lui. Su questo, non possiamo obiettare, ma la sua proposta solleva diversi dubbi.

Cos'è

Il Metodo Bianchini non si propone come una dieta, ma come un regime alimentare dimagrante. La promessa è quella di arrivare a perdere tra i 5 a i 15 chili in un solo mese. E non sono pochi. Non si tratta, in altre parole, di cifre da prendere alla leggera, perché possono corrispondere a un cambiamento molto importante per tutto il tuo corpo. Non sempre per il meglio.

Ma in che modo dovresti raggiungere l'obiettivo? Il menù proposto si baserebbe sui principi della biochimica alimentare, secondo i quali ogni alimento avrebbe un effetto diverso in base alla persona che lo assume. Dunque, tu dovresti avere il tuo specifico piano alimentare con una combinazione di cibi che permettano al tuo corpo di perdere peso e alla tua gola di non fare nessun sacrificio, o quasi. Non dovresti più pesare gli alimenti e potresti scegliere tra tutti i tipi di cottura. Non solo, ma grazie a questo metodo otterresti dei benefici anche per quanto riguarda la sfera ormonale e il rafforzamento del sistema immunitario.

Le regole da seguire prevedono di evitare alcuni alimenti come il latte o le spremute (ma anche gli alcolici e le bibite), e ingredienti come il sale, lo zucchero e l'aceto. Per il resto, ci sono poche altre limitazioni da osservare. Si consiglia un riposo notturno di circa 8 otto ore per notte, il contrasto a stress e tensione, il ritrovo della serenità anche attraverso un maggiore contatto con la natura e l'assunzione di probiotici e magnesio per depurare il colon e contrastare la formazione di uno stato di acidosi nel corpo.

Chi è Paolo Bianchini

Sul sito del Metodo Bianchini si legge: "Non si tratta di dieta calorica o volta a curare patologie, ma di una libera e facoltativa scelta alimentare del soggetto. Non saranno formulate diagnosi in senso medico-clinico o psicologico". E in effetti Paolo Bianchini non è un medico, non è un dietologo, un dietista e nemmeno un nutrizionista. Dunque, per legge, non può prescrivere diete. Ecco perché propone suggerimenti, menù da seguire, combinazioni di alimenti e metodi dimagranti, non diete. Anzi, è proprio contrario a queste ultime.

Paolo Bianchini non è un dietologo, né un nutrizionista

Ma quindi chi è l'ideatore di questo nuovo regime alimentare? Sempre sul sito ufficiale si legge che si è "perfezionato" in Consulenza nutrizionale e Nutraceutica e che nell'elaborazione del metodo è aiutato dalla moglie, laureata in assistenza sanitaria.

L'idea di consigliare questo nuovo metodo arriva, come ti accennavo all'inizio, da un'esperienza personale. Bianchini racconta di essere stato un adolescente in sovrappeso e di aver dovuto lottare molto con questa condizione, fino a quando non ha sperimentato il regime alimentare che ora ha messo a disposizione di chiunque ne voglia beneficiare.

I dubbi

Prima di tutto, rispetto a questo metodo si possono raccogliere poche informazioni. C'è una lista di tutti gli alimenti permessi, che spazia da frutta e verdura, a insaccati e salumi, fruttosio a piacere, maionese, mascarpone e così via. Dunque, anche cibi che di norma non vengono inclusi in una dieta. E infatti è lui stesso a precisarlo: "Un metodo innovativo che offre la possibilità di dimagrire e migliorare il benessere mangiando illimitatamente, anche alimenti che normalmente vengono vietati nelle diete. Molte persone trovano frustrante pesare gli alimenti, non avere la libertà di mangiare in abbondanza ed essere perennemente a dieta; con Metodo Bianchini potete fare esattamente il contrario raggiungendo e mantenendo il peso forma e il benessere a vita. Un sogno diventato realtà!".

Quante volte a settimana?

Prima di tutto, quante volte a settimana è possibile mangiare questi specifici alimenti? Secondo uno studio pubblicato nel 2015 sulla rivista Lancet Oncology e realizzato dalla IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), ad esempio, consumare quotidianamente carni processate aumenterebbe il rischio di cancro e, in particolare, quello di sviluppare un tumore al colon. Inoltre diversi salumi contengono una quantità di sale piuttosto elevata, che favorisce anche l'insorgere di ipertensione arteriosa e disturbi cardiovascolari. Il sale, peraltro, è uno degli ingredienti vietati proprio nel Metodo Bianchini. Per questo motivo, nella dieta mediterranea carni rosse e processate sono poste in cima alla piramide: dunque mangiale, sì, ma con moderazione. L'ideale sarebbe limitarsi a una volta a settimana.

Quante volte a settimana possono essere mangiati determinati alimenti? Non viene specificato

Un altro esempio è la maionese. Assieme alle altre salse elaborate, sono indicate dal sito di Fondazione Veronesi come alimenti da limitare al massimo soprattutto per chi è a rischio di soffrire di steatosi epatica. Stiamo parlando di quello che comunemente si chiama "fegato grasso", una condizione che non dà sintomi e che, se non curata a dovere, potrebbe provocare anche un'insufficienza epatica.

Secondo una ricerca pubblicata ad agosto su Nature Metabolism, un altro alimento che potrebbe favorire questa condizione è proprio il fruttosio. Al contrario di quello che siamo portati a pensare, infatti, se uno zucchero è di derivazione naturale, non significa che non faccia male e che tu ne possa consumare in quantità illimitate. Il professor Enzo Spinsi, docente di Fisiologia della Nutrizione all'Università degli studi di Bologna, ha infatti spiegato in un'intervista: "È vero che il fruttosio ha un minore indice glicemico rispetto al saccarosio (cioè causa minori aumenti della glicemia), ma è stato dimostrato che il fruttosio peggiora il nostro metabolismo lipidico, favorendo quindi l’insorgenza di diverse patologie, come quelle cardiovascolari". Non bisogna dunque superare la quantità giornaliera raccomandata di circa 30-50 grammi al giorno.

Le ricette alternative

Probabilmente le risposte a tutti questi dubbi vengono date durante le consulenze personali, che vengono fornite sia in studio che online da Paolo Bianchini. E se così fosse, ben venga che sia imposto un limite al consumo quotidiano e settimanale di determinati alimenti. Dobbiamo però basarci sulla fiducia, dal momento che sul sito ufficiale non si trova traccia di questa possibilità e, anzi, la filosofia dietro al metodo sembrerebbe propendere più per il contrario. Si suppone, poi, che le consulenze siano a pagamento, come d'altronde avviene per qualunque dietologo o nutrizionista che ti prescriva una dieta personalizzata – tutte le diete lo sono, non solo il Metodo Bianchini -, con la differenza che in quel caso paghi anche una laurea e anni di studio, non una semplice esperienza personale.

Va detto che, sempre sul sito dedicato, è presente una sezione ricette che fa pensare a una rivisitazione di quelle classiche, magari in ottica più light e salutare. Ma, di nuovo, è più che altro frutto di un nostro pensiero, dal momento che l'unica cosa visibile sono le foto. Foto di muffins al cioccolato, tiramisù e frittate di cipolle, tra le altre.

Lo sport

Un passaggio interessante riguarda proprio lo sport, che nel Metodo Bianchini non è obbligatorio. Riassumendo quindi puoi mangiare quello che vuoi, quanto vuoi e continuare a condurre la tua vita sedentaria che, probabilmente, si dividerà tra la sedia dell'ufficio e il divano di casa. In effetti, fare attività sportiva è faticoso, fa sudare e richiede impegno e volontà. Non esattamente il famoso "sogno di una vita".

Però c'è una ragione se medici ed esperti raccomandano almeno 30 minuti di camminata al giorno: fa bene alla circolazione, rafforza il muscolo cardiaco, aiuta a dimagrire e a restare in forma, riduce il livello di zuccheri nel sangue, favorisce l'ossigenazione del cervello e di tutti i tessuti del tuo corpo e così via. Tra l'altro, è molto utile per allentare la tensione accumulata durante il giorno e migliorare l'umore, una delle raccomandazioni del Metodo Bianchini.

Il dottor Lucio Genesio, medico dello sport della Riabilitazione Ortopedica e Sportiva dell'ospedale Humanitas Gavazzeni, raccomanda addirittura di: "Organizzare la nostra settimana con tre sedute di attività sportiva a cui abbinare stretching e esercizi di auto-allungamento, magari anche durante gli altri giorni. Ideale sarebbe alternare anche sport differenti e esercizi per sviluppare e dare tonicità a tutto l’organismo". Aggiunge poi che ciascuno di noi deve scegliere l'attività più adatta a lui e, soprattutto in presenza di patologie specifiche, è bene chiedere anche il consiglio a un medico: "L’attività sportiva fa bene al cuore e al nostro morale, soprattutto se facciamo un’attività che ci diverte. Perché faccia bene al nostro organismo dobbiamo però considerare alcune condizioni: il nostro stato di salute e quanto siamo allenati".

Il problema principale

Oltre a tutti i dubbi che ti ho elencato, c'è un problema importante che si nasconde dietro a questo metodo: la mancanza di impegno. Non devi ridurre le quantità, né eliminare alcuni alimenti, né praticare sport. Puoi mangiare quanto vuoi, l'importante è scegliere le giuste combinazioni.

E invece no. Se vuoi dimagrire, devi chiedere consiglio a un dietologo o a un nutrizionista e prepararti fin da subito a: mangiare meno, scegliere cibi più salutari e concederti giusto qualche strappo alla regola, fare attività fisica. Perché il punto non è semplicemente vedere scendere le cifre sulla bilancia, ma acquistare salute riorganizzando il tuo stile di vita. E per fare quello, servono impegno e volontà.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto alla dottoressa Silvia Soligon, biologa nutrizionista, se intraprendere una dieta significhi per forza vedersi il piatto vuoto e dover soffrire la fame:

"Non c'è nessuna differenza sostanziale tra il significato delle espressioni ‘dieta dimagrante' e ‘regime alimentare dimagrante': si tratta sempre di programmi alimentari mirati alla perdita di peso. Sappiamo, invece, che le diete proposte per dimagrire sono molte e che dimagrire senza sforzi è il sogno di tanti, se non addirittura di tutti coloro che devono perdere peso; di qui il successo di proposte che promettono di far smaltire i chili di troppo senza dover fare delle rinunce. Purtroppo, però, una certa dose di impegno è sempre necessaria. Serve anche per imparare ad abbinare tra di loro i cibi come sembra essere proposto da questo metodo.

Piuttosto, è bene sfatare un mito: rivolgersi a un nutrizionista non significa condannarsi a portate striminzite e ingredienti poco graditi. Un bravo professionista è in grado di mettere a punto piani alimentari che siano in grado di soddisfare il palato dei suoi pazienti, e lo fa con il bagaglio di conoscenze necessarie per non nuocere alla loro salute. E si può stare tranquilli: le classiche figure professionali cui ci si affida per perdere peso (dietologo, biologo nutrizionista e dietista) sanno se ci sono alimenti più o meno adatti all'alimentazione dell'individuo che si trovano di fronte.

D'altra parte, ci sono delle abitudini poco salutari che dovrebbero essere corrette non solo per riuscire a dimagrire ma anche per ridurre il rischio di ritrovarsi alle prese con patologie come il diabete, i disturbi cardiovascolari o il cancro. Ciò non significa dover rinunciare per tutta la vita ad alimenti come la maionese o il burro, ma dover imparare a consumarli in modo consapevole. Un buon percorso con un nutrizionista aiuta a raggiungere anche questa consapevolezza".

Fonti| Humanitas; Fondazione Veronesi; "Carcinogenicity of consumption of red and processed meat" pubblicato su The Lancet Oncology, il 1 dicembre 2015

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