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17 Luglio 2019
16:00

I pesci mangia-plastica che ti invitano a tenere pulite le spiagge

Dalla Sicilia al Lazio passando per la Puglia. Sui litorali italiani si moltiplicano i cestini a forma di pesce dove buttare i rifiuti. Minimo comune denominatore delle varie inziative locali: responsabilizzare i bagnanti e richiamare l'attenzione sul problema del marine litter.

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I pesci mangia-plastica che ti invitano a tenere pulite le spiagge
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Nella realtà sono tra le vittime dell'inquinamento dovuto alla presenza di rifiuti di plastica in mare. Ma i particolari pesci di cui ti parlo oggi mangiano la plastica molto volentieri e ti ricordano quanto è importante rispettare l'ambiente. Di recente ti avevamo parlato di "Saving Dory", l'installazione di uno stabilimento balneare di Focene, a Fiumicino, per sensibilizzare i frequentatori e invitarli a riporre nella pancia del pesce i rifiuti di plastica. Un'iniziativa simile è stata realizzata lo scorso giugno al Lido Morelli, in Puglia, all'interno del parco naturale regionale tra le coste di  Torre Canne e Torre San Leonardo. Altre volte invece la presenza di queste installazioni a forma di pesci hanno lo scopo di ricordarti quante cose puoi fare tu nel tuo concreto per ridurre l'inquinamento nei mari e nei fiumi. Come è stato per la balena a Pompei.

Adesso i pesci mangia plastica arrivano anche sulle spiagge siciliane. Per l'esattezza su undici spiagge della costa agrigentina. Il primo pesce è già stato posizionato sul lido di San Leone, mentre altri tre "esemplari" sono arrivati a Realmonte, Sciacca e Siculiana. Si tratta di installazioni realizzate in ferro battuto, all'interno delle quali i bagnanti potranno gettare i rifiuti di plastica. Questo percorso di sensibilizzazione e tutela del territorio è stato promosso dal deputato regionale del Partito Democratico Michele Catanzaro, primo firmatario della proposta di legge che vuole rendere la Sicilia una regione plastic free (l'assemblea regionale siciliana non l'ha però ancora calendarizzata). Altre provincie siciliane hanno manifestato interesse per l'iniziativa e si sono dette pronte ad aderire. Le spiagge italiane sono un bene troppo prezioso per essere deturpato dalla plastica. Ciascuno di noi può dare il suo contributo. Ce lo chiedono i pesci.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.