I rischi dello yoga: tanti i benefici, ma puoi anche farti male

Mal di schiena, contratture, infiammazioni e dolori muscolari. Sono tutte brutte sorprese che possono comparire praticando yoga. Senza dubbio è una disciplina millenaria che porta con sé molti benefici, ma se non viene praticata con consapevolezza, può anche portare a diversi problemi di salute.
Gaia Cortese 10 Febbraio 2021

Lo yoga è per tutti? Dipende. Fa bene al corpo, fa bene allo spirito, MA anche facendo yoga ci si può far male.

Lo yoga è sicuramente adatto a chi è in buone condizioni fisiche e di salute e a chi ha una buona flessibilità corporea. Certo, quest’ultima può essere allenata nel tempo, ma mettiamoci sempre nella situazione in cui una persona che si possa definire "sedentaria", si butta a capofitto nella pratica dello yoga (magari da autodidatta!), affrontando posizioni non proprio alla sua portata. Dolori muscolari e mal di schiena, in questo caso, sono dietro alla porta, per non parlare di infiammazioni e contratture.

Se lo yoga infatti nasce in India, praticato da persone abituate a rimanere sedute a gambe incrociate , considerandola una posizione assolutamente normale nella vita di tutti i giorni, come possiamo pensare che chi passa almeno otto ore al giorno seduto a una scrivania possa praticare questa disciplina due volte a settimana senza  rischiare qualche infortunio?

Nello yoga molte posizioni prevedono allungamenti muscolari che possono provocare un infortunio.

Per carità, non dimentichiamoci tutti i benefici che lo yoga porta con sé: abbassa la pressione sanguigna, combatte ansia e depressione, migliora la vita sessuale e trasmette un senso di pace e serenità. Va detto, tuttavia, che negli anni Settanta alcuni effetti collaterali da pratica dello yoga sono stati osservati; un giovane che era solito rimanere molto tempo nella posizione vajrasana iniziò per esempio a soffrire del cosiddetto “piede cadente da yoga”, in quanto questa posizione yoga priva dell’ossigeno la parte del nervo che si trova sotto il ginocchio, danneggiandolo anche gravemente.

Vajrasana

Altri seri problemi possono essere provocati da un’eccessiva torsione del collo come per esempio nella posizione del cobra: in questa asana la torsione del collo può provocare una compressione dell’arteria basilare, una delle principali arterie che portano sangue al cervello e che, se danneggiate, possono portare anche all’infarto. Normalmente il collo si può piegare all’indietro di circa 75 gradi, 40 in avanti e 45 lateralmente, ma lo yoga sicuramente porta ad eseguire torsioni maggiori e questo aspetto va assolutamente considerato nella pratica della disciplina.

lI numero degli infortuni che possono verificarsi facendo yoga sono comunque ridotti e non devono allarmarti se hai deciso di iscriverti a un corso o se già stai praticando. È tuttavia assolutamente importante essere seguiti da un maestro competente e preparato, scegliere una scuola seria e ascoltare il proprio corpo, accettandone anche i limiti.