video suggerito
video suggerito
22 Gennaio 2023
18:00

Il calo degli impollinatori sta causando quasi 500mila morti all’anno

I dati arrivano dal primo studio che in relazione il declino degli impollinatori con le morti premature, evidenziando il ruolo decisivo di api e farfalle. Senza di loro, infatti, finiamo per mangiare meno frutta e verdura e sviluppare quindi più facilmente malattie metaboliche e cardiovascolari.

36 condivisioni
Il calo degli impollinatori sta causando quasi 500mila morti all’anno
vaccino per le api

Ti abbiamo parlato tante volte dell'importanza degli insetti impollinatori come le api e le farfalle, che con la loro capacità di dare vita ai frutti sono elementi fondamentali per gli ecosistemi.

La crisi climatica, l'uso dei pesticidi, il sovrasfruttamento del suolo e altri danni ambientali causati da noi umani purtroppo stanno facendo declinare il loro numero in maniera pericolosa. Le conseguenze sono negative per l'ambiente e per la nostra vita, arrivando addirittura a essere responsabili di quasi mezzo milione di morti premature all'anno.

Immagine

È quanto ha stabilito un innovativo studio uscito a dicembre sul Environmental Health Perspectives dove si legge che la carenza di impollinatori si traduce in una mancanza di frutta e verdura, alimenti cruciali per una dieta sana. In assenza di una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura, aumenta chiaramente il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, diabeti e alcuni tipi di cancro.

Immagine

Utilizzando i dati su centinaia di aziende agricole nel mondo, sui raccolti e sui rischi per la salute legati all'alimentazione e su un modello informatico che tiene traccia del commercio globale di alimenti, e confrontandolo con lo sviluppo di malattie legate a regimi alimentari poveri di vegetali, i ricercatori hanno prodotto il primo studio che mette in relazione il declino degli impollinatori con le morti premature.

In base ai risultati, per il momento abbiamo perso circa il 3-5% della frutta e della verdura a causa dell'inadeguata impollinazione. Questo ha portato a un numero di morti premature in eccesso stimato in 427mila (86mila nel miglior scenario ipotizzato, 691mila nel peggiore).

Immagine

A essere più colpiti sono, come spesso accade, i paesi a basso reddito, quindi meno responsabili della crisi climatica e ambientale. Se consideriamo che circa tre quarti delle colture richiedono l'impollinazione, è di primaria importanza fermare il declino degli insetti impollinatori.

Come? Riducendo tutte le pratiche che le mettono in pericolo (emissioni di gas serra, cementificazione, utilizzo di pesticidi) e, banalmente, anche cominciando a piantare più fiori.

Sono nato a Venezia, un posto magico, che tuttavia potrebbe diventare un simbolo dei danni della crisi climatica in cui viviamo. Da giornalista, ma anche da ottimista, voglio raccontare come possiamo combatterla, attraverso l’impegno della scienza e della gente. Ho collaborato con diverse testate, parlando di tutto, cercando di usare le parole come specchio per mostrare gli avvenimenti nel mondo, e non come sguardo personale da imporre. Mi piacerebbe andare ovunque, ma vorrei trovare un mezzo di trasporto sostenibile al cento per cento.