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31 Marzo 2021
9:00

Il Decalogo di Ohga per la sicurezza su due ruote: 10 errori da non fare in bicicletta

Una volta che si impara ad andare in bicicletta non si dimentica più, ma non è detto che tutti lo facciano sempre in sicurezza. Quanto ne sai di manutenzione? Quanto ti rendi visibile in strada? E conosci le regole imposte dal Codice della Strada? Ecco i 10 errori da non commettere se ti muovi su una due ruote.

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Il Decalogo di Ohga per la sicurezza su due ruote: 10 errori da non fare in bicicletta
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Con l'arrivo della primavera, nella to do list delle cose da fare, dovrebbe esserci anche la revisione della tua bicicletta.

Le giornate di allungano e le temperature diventano miti, montare in sella per sgranchirsi un po' le gambe in mezzo al verde è uno dei modi migliori per trascorrere la giornata, purché si faccia in totale sicurezza. Questo significa non solo assicurarsi che la manutenzione del mezzo sia fatta regolarmente e in modo appropriato, ma anche conoscere le principali regole del Codice della Strada e sapere quale comportamento tenere in mezzo al traffico.

Ecco i 10 errori da non commettere se hai deciso di usare la tua bicicletta per muoverti in città.

Ascoltare la musica

Pedalare a tempo di musica può contribuire alla tua velocità e sicuramente ad accompagnarti lungo il tragitto, ma di sicuro non è una buona abitudine in materia di sicurezza. Anche parlare al telefono, usando degli auricolari, può non solo distrarti, ma isolarti da tutto ciò che succede in strada. Musica e auricolari quindi, aumentano il rischio di non sentire i rumori del traffico circostante e di fare, nel peggiore dei casi, un incidente. Meglio di no.

Non indossare il casco

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Non è obbligatorio, tantomeno prescritto dal Codice della Strada, ma chi va regolarmente in bicicletta dovrebbe indossarlo. Il casco è una libera scelta, ma soprattutto una sicurezza in più in caso di caduta. Scegline uno che riporti il marchio CE e la normativa di riferimento EN 1078, che garantisce che il casco è stato progettato e testato per la protezione in caso di urto.

Non avere la luce

Non avere un sistema di illuminazione adeguato sul proprio mezzo di trasporto è un grave errore. Le luci anteriori e posteriori devono essere funzionanti e anche i catarifrangenti non possono mancare. Secondo il Codice della Strada si tratta della dotazione obbligatoria a cui un ciclista dovrebbe sempre provvedere per la propria e l'altrui sicurezza.

Non essere ben visibili

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Allo stesso modo, chi va in bicicletta deve ricordarsi di essere sempre ben visibile in strada. Nella dotazione obbligatoria prevista dal Codice della Strada compare anche il giubbino catarifrangente da indossare naturalmente di notte e in tutte le occasioni in cui la visibilità non è ottimale, come in caso di nebbia o di pioggia.

Non mantenere la destra

Quando vai in bicicletta è vietato fare zig-zag in strada. Sembra un avvertimento scontato, tuttavia non sono che le persone che, con  spostamenti repentini e cambi di direzione improvvisi, rischiano di provocare incidenti. Per questo motivo è importante mantenersi sempre sulla destra e procedere in strada diritti senza intralciare il passaggio di altri mezzi di trasporto o di persone.

Non segnalare la direzione

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Ogni volta che devi girare a destra o a sinistra, ricordati di segnalare ogni cambio di direzione utilizzando il braccio ben teso e indicando la direzione che vuoi prendere. Questa è l'unica maniera per farlo se usi come mezzo di trasporto una bicicletta.

Andare sul marciapiede

Anche se non vedi lungo il tuo percorso delle piste ciclabili dedicate, i marciapiedi non possono essere un’alternativa: quelli, sono per i pedoni. Purtroppo non sono pochi i “ciclisti” che, per saltare dei tratti di strada trafficati, si spostano sul marciapiede e qui procedono facendo lo slalom tra un pedone e l’altro, ma non funziona così, almeno in termini di sicurezza. Fai attenzione anche quando sali su un marciapiede per parcheggiare la tua bici: in questo caso devi sempre smontare dalla sella e procedere spingendola a mano.

Sottovalutare la manutenzione del mezzo

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Controlla la tua bicicletta almeno una volta all’anno e verifica periodicamente lo stato dei freni e delle ruote. Può occuparsene un meccanico specializzato di una ciclofficina o, meglio ancora, puoi pensarci direttamente tu approfondendo le tue conoscenze in questo ambito. Come fare? Ne abbiamo parlato in questo articolo: non solo è fondamentale per farti circolare in sicurezza, ma può essere anche un modo efficace per entrare ancora più in confidenza con il tuo mezzo di trasporto.

Non vedere buche, dossi e binari del tram

Purtroppo un altro potenziale pericolo è rappresentato dalla strada, con tutte le imperfezioni e gli ostacoli che può presentare. Fai per esempio attenzione a buche e crepe dell’asfalto, ma anche ai dossi e, se vivi in una città con una rete tranviaria, attenzione ai binari che possono diventare scivolosi con la pioggia, e quindi farti “slittare” rovinosamente fino a farti cadere.

Andare in due

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Passi per Robert De Niro e Jane Fonda nell'intramontabile film Lettere d’amore (glielo perdoniamo, per quanto erano belli), ma salire in due in bicicletta non è il comportamento più corretto da tenere per muoversi in strada. Unica eccezione concessa è portare con sé si può caricare un bambino ma solo con un seggiolino di protezione omologato, montato anteriormente per i bambini di peso tra i 9 e i 15 kg, posteriormente per bambini fino agli 8 anni di età.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.