Il disturbo d’ansia da separazione: come puoi aiutare tuo figlio a superarlo

Il disturbo d’ansia da separazione colpisce soprattutto i bambini in età da scuola elementare e si manifesta con un’eccessiva agitazione e preoccupazione quando si allontanano dai genitori, dalla baby-sitter o da un’altra figura di riferimento. Se noti in tuo figlio qualche segnale d’allarme, ci sono alcuni comportamenti che lo possono aiutare.
Dott.ssa Samanta Travini Dottoressa in Psicologia Clinica
14 agosto 2020 * ultima modifica il 14/08/2020

L'ansia da separazione, come stadio normale di vita, si sviluppa a 7 mesi di vita, una volta che un bambino capisce che i suoi genitori non scompaiono quando sono fuori dalla portata della sua vista (permanenza dell'oggetto). Questo porta il bambino a sviluppare un vero attaccamento nei confronti dei genitori. L'ansia da separazione raggiunge il suo apice intorno ai 10-18 mesi di età e si abbassa gradualmente, di solito quando il bambino ha 3 anni.

Cos'è il disturbo d'ansia da separazione

Per comprendere il disturbo d'ansia da separazione, è importante riconoscere prima la normale diffidenza che i neonati e i bambini hanno nei confronti degli sconosciuti e la difficoltà che hanno nel separarsi dai genitori. I neonati dimostrano l'ansia piangendo quando si avvicinano a qualcuno a loro sconosciuto. Questo normale stadio di sviluppo è legato al bambino che apprende a distinguere i suoi genitori o altri familiari da persone che non conosce. L'ansia inizia normalmente a circa 8 mesi di età e finisce circa quando il bambino ha 2 anni.

Oltre al temperamento del bambino, i fattori che contribuiscono al superamento dell'ansia da separazione includono le abilità del bambino e dell'adulto di far fronte alla separazione e quanto bene l'adulto risponde all'ansia del bambino. Ad esempio, i bambini di genitori ansiosi tendono ad essere bambini ansiosi.

A differenza delle occasionali e lievi preoccupazioni che i bambini possono sperimentare durante l’allontanamento dai genitori, il disturbo d’ansia da separazione può influenzare notevolmente la vita di una persona, limitandone la capacità di impegnarsi in attività quotidiane. I bambini con questo disturbo diventano estremamente agitati e preoccupati ogni volta che si separano dalla loro figura primaria di riferimento, sia essa un genitore, un parente o una baby sitter.

A differenza dei bambini timidi, chi ha un disturbo d’ansia da separazione può sperimentare un forte livello d’ansia e di agitazione solo anticipando mentalmente l’allontanamento da casa o dal caregiver primario.

Spesso il disturbo si sviluppa in seguito a un evento stressante quale la morte di un genitore, di un animale domestico, dopo la malattia di un familiare, un episodio di ospedalizzazione, un cambio di scuola, di residenza o a seguito di una separazione/divorzio.

Le ricerche dimostrano che è più frequentemente nei bambini piccoli e colpisce circa il 2-5 % di questa popolazione.

I sintomi

Il disturbo d’ansia da separazione si manifesta come un’eccessiva paura o ansia riguardante la separazione da casa o dalle figure più importanti per il bambino. I sintomi tipici di questo disturbo sono:

  • Sintomi fisici: mal di pancia, vertigini, battito cardiaco accelerato, respiro corto e sudorazione sono solo alcuni dei sintomi ansiosi che il bambino potrebbe sperimentare. La manifestazione del disturbo tende a variare con l’età, tra gli adolescenti, infatti, sono più comuni sintomi come il mal di testa, le palpitazioni, sensazioni di mancanza d’aria e attacchi di panico.
  • Sintomi cognitivi (pensieri ansiosi): I bambini potrebbero non essere in grado di identificare specifici pensieri e paure, limitandosi semplicemente a dire di non voler svolgere un’attività o di non voler assolutamente andare a scuola. I bambini più grandi e gli adolescenti riescono invece a descrivere le loro preoccupazioni come qualcosa di “brutto” che potrebbe accadere a loro o ai genitori.
  • Sintomi comportamentali nei bambini piccoli: pianti, aggrapparsi ai genitori, scatti di rabbia quando anticipano o nel momento in cui avviene la separazione. Difficoltà ad addormentarsi da soli, frequenti incubi di separazione o morte di persone care. Inoltre potrebbero rifiutarsi di dormire in camera da soli, stare a scuola o partecipare alle attività scolastiche senza che una persona di cui si fidano stia al loro fianco, stare a casa con la baby sitter.

Sebbene il disturbo d’ansia da separazione sia più comune nei bambini delle scuole elementari, anche gli adolescenti potrebbero esserne colpiti in momenti di particolare stress come il divorzio dei genitori o la perdita di una persona cara. All’improvviso potrebbero non essere più capaci di: andare a dormire dai loro amici, rimanere a scuola senza la presenza di un genitore o di una persona fidata, andare in gita scolastica, utilizzare i mezzi pubblici da solo.

Nei bambini con disturbo d’ansia da separazione si riscontra spesso una sintomatologia fisica concomitante, che potrebbe avere bisogno di una valutazione medica. Vomito, mal di testa e sintomi gastrointestinali richiedono la valutazione di un medico prima di essere imputati al disturbo.

Alcuni segnali d’allarme del disturbo d’ansia da separazione sono:

  • Eccessivo disagio nel momento in cui si prevede o si sperimenta la separazione.
  • Eccessiva preoccupazione che accada qualcosa di brutto ai genitori.
  • Paura dei ladri, di essere rapiti, di avere un incidente, di essere ammalati.
  • Rifiuto di uscire da casa per andare a scuola.
  • Ripetuti incubi connessi alla separazione.
  • Paura di stare in casa da soli o senza mamma o papà.
  • Rifiuto di dormire da soli o di dormire lontano casa.
  • Ripetute lamentele di sintomi fisici come mal di testa, mal di stomaco, nausea.

Il disturbo d’ansia da separazione interferisce sullo svolgimento delle normali attività quotidiane. Nei bambini si può assistere al rifiuto per la scuola, che a sua volta causa difficoltà scolastiche e progressivo isolamento sociale.

Quando separati da casa o dalla loro principale figura di attaccamento possono mostrare ritiro sociale, apatia, tristezza e difficoltà a mantenere l’attenzione.

Per poter emettere la diagnosi di Disturbo d'ansia di separazione, i sintomi devono essere significativi e impedire a chi ne soffre di dedicarsi alle comuni attività tipiche dell'età. I sintomi devono, inoltre, essere presenti per almeno 4 settimane in bambini e ragazzi fino a 18 anni e per almeno 6 mesi negli adulti. Tuttavia, in questo secondo caso, nella valutazione della durata del disturbo come "clinicamente significativa" è ammessa una certa flessibilità.

Come si manifesta a scuola

Le difficoltà del bambino a separarsi dalla mamma o dal papà hanno un forte impatto sulla frequenza scolastica e sulla socializzazione del bambino.

Di seguito sono elencati i modi in cui il disturbo d’ansia da separazione si manifesta in classe:

  • Frequenti ritardi,
  • Pianti,
  • Rifiuto di recarsi a scuola,
  • Evitare di svolgere attività con i coetanei oltre l’orario scolastico,
  • Bassa autostima in situazioni sociali e in ambito accademico,
  • Difficoltà di concentrazione,
  • Basso rendimento scolastico,
  • Lentezza nell’esecuzione dei compiti,
  • Frequenti domande e richieste di rassicurazione.

Le cause

Le cause esatte dell'ansia di separazione non sono note, ma si ritiene che a promuovere l'insorgenza del disturbo sia la concomitanza di un profilo psicologico predisponente e dell'esposizione a traumi o eventi stressanti nell'infanzia e/o negli anni successivi (compresi forti traumi in età adulta). Nel caso dei bambini, la nascita di un fratellino, un trasloco o la malattia (anche non grave) di un genitore che comporti un ricovero ospedaliero di diversi giorni possono costituire un fattore stressante sufficiente a indurre il disturbo.

Come gestire l'ansia del bambini

Vediamo insieme alcuni suggerimenti utili per cercare di gestire l’ansia del bambino aumentando il suo senso di sicurezza:

  1. Spiegate al bambino che cos’è l’ansia. Dare un nome a tutto quello che provano li tranquillizza. Diciamo a nostro figlio che l’ansia è un normale meccanismo utilizzato dal nostro corpo per segnalarci un pericolo. Non è pericolosa e nonostante sia qualcosa di eccessivamente “fastidioso”, ha una durata limitata nel tempo. Questo sistema è talmente efficiente che si attiva anche quando non esiste un pericolo reale, così finisce per fornirci un falso allarme.
  2. Spiegate al bambino in cosa consiste l’ansia da separazione. Dite lui che è normale alle volte provare paura quando si è lontani da mamma e papà. Aiutatelo a comprendere e a esprimere a parole quali sono le situazioni che lo fanno sentire ansioso e cosa teme realmente.
  3. Ascoltate e cercate di comprendere i suoi sentimenti. Provate ad immedesimarvi in vostro figlio. Cercate di capire quali emozioni e che comportamenti mettereste in atto se viveste costantemente nella paura che qualcosa di terribile potesse succedere a qualcuno della vostra famiglia.
  4. Parlate con lui del problema. Non sminuite il problema della separazione con frasi del tipo “non pensarci”, il bambino rimarrebbe deluso dallo scoprire di non essere in grado di farlo. Accogliete la paura di vostro figlio cercando di fargli notare come in passato sia sopravvissuto e abbia superato, seppur con fatica, la separazione.
  5. Cercate di prevedere le possibili difficoltà. Siate attenti ad anticipare le possibili situazioni in cui il bambino potrebbe sperimentare ansia dall’allontanarsi da voi. Se vostro figlio si separa con meno difficoltà da uno dei due genitori allora designate questo come accompagnatore ufficiale.
  6. Fate un piano della giornata. Il bambino ansioso ha bisogno di aumentare il suo senso di sicurezza. Spiegategli in anticipo quali saranno i programmi della giornata. Ricordatevi di avvertirlo qualora i piani dovessero modificarsi.
  7. Offrite una scelta. Date al bambino la possibilità di scegliere qualcosa nelle attività che si presterà a fare. Si sentirà più sicuro e a suo agio.
  8. Rimanete tranquilli al momento della separazione. I bambini percepiscono le emozioni dei genitori e le utilizzano per valutare la pericolosità delle situazioni. Stare calmi li aiuterà a fare altrettanto.
  9. Favorire la partecipazione del bambino nelle attività. Incoraggiatelo a partecipare a giochi, sport e nel fare nuove amicizie.
  10. Premiate gli sforzi. Premiate i piccoli risultati. Utilizzate, ad esempio, le occasioni in cui va a letto senza fare i capricci o le insegnanti lo lodano per un dato comportamento per dargli un rinforzo positivo.

Quando chiedere aiuto

Nei bambini, il pianto, gli scoppi di rabbia e la difficoltà a lasciare il genitore sono reazioni normali alla separazione. L’ansia nell’allontanarsi da mamma o papà si manifesta già prima dell’anno e può durare all’incirca fino all’età di sei anni. Il livello d’intensità e la tempistica nella comparsa dell’ansia possono variare enormemente da bambino a bambino.

Alcuni bambini, tuttavia, sperimentano uno stato d’ansia all’atto della separazione che tende a non decrescere nel tempo, nonostante gli sforzi dei genitori. Se il bambino sperimenta per mesi un livello d’ansia tale da interferire con lo svolgimento delle normali attività scolastiche e sociali, può essere un segno di un problema più ampio.

Se nonostante il vostro impegno e l’applicazione di alcuni accorgimenti i comportamenti del bambino rimangono invariati, potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicoterapeuta per un inquadramento diagnostico ed eventualmente la strutturazione di un intervento.

Per stabilire la necessità di un aiuto da parte di un professionista, cercate dei “segnali d’allarme”:

  • Capricci e difficoltà a staccarsi fisicamente dal genitore (inappropriate all’età del bambino),
  • Continue lamentele fisiche,
  • Ritiro sociale e difficoltà a relazionarsi con gli altri bambini,
  • Rifiuto di andare a scuola per settimane,
  • Scarso rendimento scolastico,
  • Eccessiva richiesta di rassicurazioni,
  • Incubi ricorrenti,
  • Difficoltà a far dormire il bambino nel suo letto,
  • Eccessiva paura di allontanarsi da casa.

Negli adulti

Il disturbo d’ansia da separazione non riguarda solo i bambini. L’ansia da separazione negli adulti è un problema tanto grave quanto, spesso, sottovalutato.

Questa condizione psicologica si verifica quando si teme l’allontanamento, momentaneo o definitivo, di una persona, un animale domestico o anche di un luogo o un oggetto. In ogni caso, il disturbo d’ansia da separazione negli adulti si manifesta apertamente con una sintomatologia che include nausea, mal di testa o mal di gola.

Il problema principale di questo stato di ansia deriva dall’incertezza. Ovvero l’impossibilità di sapere, se e quando, potrà avvenire il ricongiungimento.

I sintomi

La principale caratteristica del disturbo d’ansia da separazione negli adulti è l’eccessiva preoccupazione di rimanere soli.

Secondo l'American Psychiatric Association, l’ansia da separazione si verifica quando una persona presenta uno o più dei seguenti sintomi:

  • insolito stress per la mancanza di una persona o di un animale domestico
  • paura di rimanere sola
  • continuo bisogno, molto intenso o frequente, di sapere dove si trova un’altra persona

Negli adulti questi episodi possono durare 6 mesi o più. Sono sintomi che possono causare un disagio significativo e che compromette l’interazione sociale, così come il rendimento scolastico o lavorativo.

Le cause

L’ansia da separazione negli adulti si sviluppa spesso dopo la perdita di una persona cara o dopo un evento significativo, come un trasloco in un’altra città, un lutto doloroso o anche l’inizio di un’esperienza universitaria o lavorativa lontane da casa. Il già citato divorzio può certamente favorire l’insorgere del disturbo.

Inoltre, la probabilità di sviluppare un disturbo d’ansia da separazione negli adulti è maggiore se ne è stato diagnosticato uno in età infantile. Anche le persone cresciute con genitori troppo autoritari possono essere maggiormente a rischio, al pari di quelle che soffrono di disturbo ossessivo-compulsivo.

Il disturbo d’ansia da separazione è spesso diagnosticato in persone a cui è stata anche diagnosticato: il disturbo d’ansia generalizzato, il panico, il disturbo da stress post-traumatico, ansia sociale, un disturbo della personalità.

Trattamento e cure

Il trattamento per il disturbo d’ansia da separazione negli adulti è simile a quello per trattare altri disturbi d’ansia. I trattamenti possibili includono: terapia di gruppo, terapie comportamentali cognitive, terapia familiare oppure farmaci, come antidepressivi, ansiolitici o psicotropi.

In ogni caso, sia la diagnosi che il trattamento devono essere determinati da un professionista qualificato. Pertanto, ogni volta che sospettate la possibile presenza di tale disturbo, dovrete rivolgervi a un bravo psicologo.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, ha lavorato in contesti educativi, sociali e nei servizi psicologici di base, maturando altro…