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4 Novembre 2021
10:00

Il glamping allevia lo stress (e piace ai turisti cinesi): merito del lusso o della natura?

Se i giapponesi si sono dati alla pratica del forest bathing, i cinesi hanno iniziato ad apprezzare sempre più il glamping. A fare bene non è quindi lo standard extra lusso di questa nuova modalità di vacanza, ma molto probabilmente il contatto stretto con la natura.

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Il glamping allevia lo stress (e piace ai turisti cinesi): merito del lusso o della natura?
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Apprezzato nel Regno Unito, in Europa e sempre di più anche in Italia, il glamping è un tendenza che continua ad affermarsi nel settore del turismo. Tant’è che adesso sembra piacere molto anche in Cina.

Come riporta Ansa, negli ultimi tempi anche i turisti cinesi hanno preferito trascorrere il proprio tempo libero in mezzo della natura, senza tuttavia rinunciare al comfort e al lusso che questa formula garantisce.

A dimostrarlo è il numero di foto postate che ritraevano tende da safari e caravan di lusso comparse su Xiaohongshu, una piattaforma cinese simile a Instagram dedicata alla moda e al lifestyle. Sul social cinese è stata addirittura superata la quota di 540mila post riferiti al glamping, prova che dimostra quanto siano sempre più le persone che apprezzano questa modalità di vacanza, vale a dire immergersi nella natura senza rinunciare a un (bel) po' “splendore”.

Nel glamping, infatti, la classica canadese viene rimpiazzata da un alloggio curato in ogni particolare, 100% eco friendly, con tanto di arredamento ricercato e biancheria raffinata. Nulla è lasciato al caso, neppure quanto tocca pagare il conto. Tuttavia, sembra che chi si è ormai appassionato al glamping, come i cinesi, sia ben disposto a pagare tutto questo lusso, anche perché sembra che il glamping contribuisca ad alleviare lo stress, inducendo un vero e proprio senso di calma.

Forse si tratta dello stato di benessere che si prova non appena si riprende un po' di contatto con la natura? Viene da chiederselo. Il glamping, purtroppo, non è alla portata di tutti i portafogli, ma in verità,  i benefici che se ne possono avere, dipendono solo in parte dell'offerta extra lusso.

Non è forse vero che quello che più si apprezza di un'esperienza di questo tipo sono le sfumature del cielo all'alba, il frinire delle cicale al tramonto e il senso di pace dato dalla natura stessa? Lusso a parte, anche una semplice passeggiata in un parco urbano, circondati da piante e alberi, porta a rilassarsi, a liberare la mente e ritrovare il buonumore. Una teoria sostenuta anche da uno studio accademico condotto dal professore Ian Alcock che ha confermato come andare a vivere in un’area urbana più verde possa avere effetti positivi sulla salute mentale.

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E senza allontanarci troppo dai cinesi, anche i giapponesi da sempre hanno una vera e propria passione per le passeggiate nelle foreste per promuovere la propria salute mentale. Si tratta di una pratica conosciuta con il nome di Shinrin-yoku che tradotto significa “bagno nella foresta” o “trarre giovamento dell’atmosfera della foresta".

Insomma, stai a vedere che bisogna allontanarsi dalla città per stare bene (cosa che tendiamo a fare tutti appena ci sono delle ferie in vista) e che stare più tempo possibile nella natura non può che farci vivere meglio. 

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.