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28 Novembre 2020
13:00

Il nordic walking arriva in città (in attesa di tornare a fare sci di fondo in montagna)

Per alcuni appassionati di montagna è una magra consolazione, ma in attesa di tornare a praticare lo sci di fondo, tenersi in forma con il nordic walking è una buona alternativa: bruci calorie, tonifichi gambe e braccia e mediti.

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Il nordic walking arriva in città (in attesa di tornare a fare sci di fondo in montagna)
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C’è chi corre. C’è chi cammina. E poi c’è chi fa nordic walking, anche in città. L’attuale situazione dovuta alla diffusione del SARS-CoV-2 ha portato molte persone a fare attività fisica all’aperto. Con palestre e piscine chiude, infatti, l’unica alternativa per mantenersi in forma è quella di dedicarsi all’home fitness o uscire di casa e raggiungere un parco cittadino per fare un po' di sport.

Tra i runner che corrono e i neofiti che camminano, c’è chi ha iniziato a camminare con i bastoni, praticando il nordic walking. Sarà che le località di montagna sembra debbano  rimanere chiuse e che la speranza di tornare a fare sport in quota non è irrilevante, ma di questi tempi, in mancanza di neve, il nordic walking sembra essere il modo migliore per allenarsi in modo completo.

Il nordic walking, infatti, è conosciuto per essere una forma di allenamento estivo per chi pratica in inverno lo sci di fondo. Rispetto alla normale camminata, c’è un maggior dispendio di energia e un aumento della forza e della resistenza dei muscoli coinvolti. Il nordic walking non solo allena l’equilibrio e la stabilità senza caricare troppo la struttura ossea, ma migliora anche le funzioni dell’apparato cardiovascolare.

I bastoncini da nordic walking

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Nel nordic walking si utilizzano dei bastoncini studiati appositamente per questo tipo di camminata. Sono in genere più corti di quelli dello sci di fondo, ma vanno comunque scelti in base alla tua altezza. La regola base è fare questo calcolo: la propria altezza x 0,70. Ipotizzando quindi che tu sia alto 1,80 m, i tuoi bastoncini dovranno avere una lunghezza pari a non meno di 125 cm. Altra regola empirica per scegliere i bastoncini da nordic walking in maniera corretta è quella di impugnare il bastoncino e formare con il proprio gomito piegato un angolo di 90° rispetto al pavimento.

Il fatto che questi bastoncini abbiano un puntale (ossia la punta di metallo situata alle estremità) dotato di un gommino (pad) che al contatto con l’asfalto o con altra superficie dura non faccia rumore, ti fa capire come il nordic walking possa trovare la sua dimensione anche in città. Basta trovare un parco cittadino e immergersi nel verde.

È proprio grazie a questi bastoncini che il peso sulla colonna vertebrale e sul sistema motorio in generale viene alleggerito, permettendo un minor rischio di incorrere in piccoli traumi e lesioni.

I benefici del nordic walking

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Il nordic walking porta a indiscutibili benefici per il corpo e la mente. La pratica di questa disciplina migliora la coordinazione e la resistenza, la forza e la mobilità. Al contrario della corsa, la camminata nordica non va a pesare sulle articolazioni e pertanto è un'attività consigliata anche a chi è poco allenato, a chi è più anziano o a chi è in sovrappeso

Oltretutto camminare con i bastoncini è un’attività antistress, perché durante la pratica si produce meno cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, responsabile anche dell’aumento del peso.

Non solo. I movimenti del nordic walking sono ideali per entrare in armonia con il proprio corpo, restando nel cosiddetto qui e ora. Si tratta quindi di una vera e propria forma di meditazione, nel momento in cui mentre ci si concentra sui movimento del corpo e sul respiro, si lasciano da parte i problemi legati al quotidiano.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.