Il suono dell’acqua che scorre aiuta a rilassarti (ed è spiegato scientificamente)

Le onde del mare, il fragore di una cascata, lo scorrere di un ruscello di montagna. Sono tutti rumori che hanno due cose in comune: sono legati a un unico elemento, l’acqua, e aiutano a rilassarti. Come è possibile? Esiste una spiegazione scientifica.
Gaia Cortese 28 gennaio 2020

C’è stata un’epoca, non eccessivamente remota, in cui in ogni angolo di negozio di dischi che si rispettasse potevi trovare un angolo esclusivo, dedicato alla musica d’ambiente: Calm Ocean, La musica del mare, Blue Sea e via dicendo. Questi cd, realizzati con l’obiettivo di rilassare, consistevano in diverse tracce che alternavano lo sciabordio del mare, il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, i ruscelli e le cascate della foresta pluviale o ancora, il più comune rumore della pioggia. È quindi sensato chiederti: come mai il rumore dell’acqua ha il potere di calmarti e di indurre a un senso di serenità profonda?

Secondo quanto riportato da Live Science, la risposta si trova nella maniera in cui il cervello interpreta i suoni esterni. Se alcuni rumori, come della musica Metal ad alto volume, il suono della sveglia, delle grida o delle voci stridule, difficilmente possono essere ignorati, altri tipi di rumore come il fruscio del vento tra le fronde degli alberi o il tipico cicalio estivo in campagna, non distolgono la tua attenzione.

Ad attirare l'attenzione del tuo cervello non è il volume di un rumore, ma il tipo di suono che stai ascoltando.

È proprio il tipo di suono, più che il volume con cui viene riprodotto, che attira l’attenzione e che mette in uno stato di vigilanza il cervello. Al contrario un suono la cui vibrazione aumenta e diminuisce in modo armonioso, con dei regolari crescendo, non produce questo effetto. Ed ecco quindi spiegato come mai potrebbe capitarti di addormentarti molto facilmente sotto un albero in vicinanza di un fiume, o su una sdraio in spiaggia al calar del sole. Se invece hai problemi di insonnia o nel prendere sonno, gli Mp3 hanno preso il posto dei CD, ma le riproduzioni dei suoni dell'acqua vanno ancora per la maggiore.

Fonte| Live Science