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13 Giugno 2020
18:00

La Cina lancia un nuovo satellite per monitorare gli oceani

La sua funzione sarà quella di osservare i cambiamenti di colore, di temperatura e l'innalzamento degli oceani. Inoltre fornirà dati importanti per quanto riguarda l'erosione delle coste, la conservazione dell'acqua e l'agricoltura. Sperando che alla raccolta dei dati seguano misure politiche ed economiche concrete.

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La Cina lancia un nuovo satellite per monitorare gli oceani
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Un nuovo strumento per monitorare gli oceani, controllare le variazioni di colore, e quindi la temperatura, ma anche l'innalzamento e il generale stato di salute. La Cina ha lanciato un altro satellite che contribuirà a tenere sotto osservazione i cambiamenti climatici e il loro effetto sul Pianeta. Nonostante sia tra le nazioni che inquinano di più al mondo, sembra comunque che provi a metterci una pezza o, almeno, a prevedere e contenere le conseguenze del suo impatto sull'ambiente.

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Decollato alle 2:31 dell'11 giugno dal Centro di lancio satellitare di Taiyuan, nella provincia dello Shanxi, si chiama HY-1D e raggiungerà il precedente HY-1C, lanciato nel settembre del 2018 sempre dalla China National Space Administration (CNSA), per formare una costellazione di satelliti e fornire il doppio dei dati di osservazione che fino a questo momento pervenivano agli esperti cinesi.

Questo strumento dovrebbe aiutare a costruire una civiltà più attenta all'ambiente

L'idea è che aiuti a costruire una civiltà veramente attenta all'ambiente e improntata sull'ecologia. Inoltre, potrà fornire informazioni importanti per quanto riguarda la meteorologia, l'agricoltura e la conservazione dell'acqua. E naturalmente permetterà di valutare meglio l'erosione delle coste e l'ecosistema marittimo.

Certo, i dati da soli non bastano. La situazione è allarmante e già lo sappiamo. Studiare più da vicino il fenomeno è sicuramente importante, ma lo è altrettanto mettere in campo misure economiche e politiche concrete contro l'inquinamento e il riscaldamento globale.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.