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30 Ottobre 2021
8:45

La processione per il clima di Extinction Rebellion: “Cop26 è l’ultima chiamata per l’umanità”

Domani si apre a Glasgow la 26esima conferenza Onu sui cambiamenti climatici, su cui sono puntati gli occhi del mondo. Per la vigilia di questo cruciale evento, il movimento darà vita a una colorata marcia per le strade della città scozzese. La richiesta ai grandi del pianeta? Misure immediate per affrontare l'emergenza climatica.

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La processione per il clima di Extinction Rebellion: “Cop26 è l’ultima chiamata per l’umanità”
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Mentre i capi di Stato e di Governo del G20 sono riuniti, oggi e domani, a Roma per provare quanto meno a gettare le basi di un possibile accordo per contrastare la crisi climatica (anche se pesano le assenze del presidente russo Vladimir Putin e di quello cinese Xi Jinping), a Glasgow, in Scozia, c'è già fermento per la Cop26, la Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite che si aprirà domani.

Come abbiamo detto più volte, la Cop26 di Glasgow è un appuntamento fondamentale: i Paesi del mondo sono chiamati infatti a presentare i loro piani nazionali aggiornati per ridurre le emissioni di gas serra (i cosiddetti Ndc, Nationally Determined Contributions) in maniera tale da allinearsi alla traiettoria che porta alla neutralità climatica entro la metà del secolo e al contenimento del riscaldamento globale sotto 1,5 gradi rispetto all'epoca preindustriale, come previsto dall'Accordo di Parigi del 2015. Il raggiungimento di questi obiettivi è necessario per evitare le conseguenze più devastanti dei cambiamenti climatici. Come ci ricorda l'ultimo rapporto dell'Ipcc, il tempo per intervenire è sempre più ridotto.

Per aumentare dunque la pressione sui leader politici e sensibilizzare l'opinione pubblica, il movimento Extinction Rebellion sta preparando una serie di iniziative e di manifestazioni durante le due settimane in cui si svolgerà la Cop26. Si comincia questo pomeriggio con la Pilgrims’ Procession, ovvero la processione dei pellegrini per le strade di Glasgow. La città scozzese per l'occasione si trasformerà in una sorta di Santiago de Compostela, meta finale del cammino dei "pellegrini del clima" provenienti da ogni angolo del mondo.

Le richieste di Extinction Rebellion sono sempre le stesse: giustizia climatica e azioni immediate per frenare le emissioni di gas serra, cominciando dallo stop al finanziamento dell'industria dei combustibili fossili. Come forse saprai, questo movimento si ispira ai princìpi della nonviolenza e della disobbedienza civile, e dal 2018 (cioè da quando è nato nel Regno Unito) in diversi casi i suoi attivisti e le sue attiviste si sono resi protagonisti di gesti eclatanti, come il blocco di metropolitane e aeroporti, per richiamare l'attenzione sui temi ambientali e denunciare l'inazione della politica sulla lotta contro i cambiamenti climatici. Spesso, durante queste proteste, non sono mancati arresti e fermi da parte delle forze dell'ordine. Anche per la Cop26 di Glasgow è tutto pronto per la "ribellione".

Credits video | Source: Ruptly

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.