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7 Gennaio 2020
16:00

La protesta dei giovani continua: il 24 aprile ci sarà il quinto global climate strike

Il movimento Fridays for Future ha annunciato la data della prossima mobilitazione globale: i ragazzi di tutto il mondo scenderanno di nuovo in piazza il 24 aprile per chiedere alla politica azioni concrete per fronteggiare la crisi climatica.

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La protesta dei giovani continua: il 24 aprile ci sarà il quinto global climate strike
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L'aveva promesso Greta Thunberg parlando dal palco di piazza Castello, a Torino, in occasione del climate strike dello scorso 13 dicembre: "non ci fermeremo, il 2020 deve essere l'anno dell'azione". E così non si fermano le manifestazioni dei giovani per fare pressione su governi e istituzioni e spronarli ad affrontare l'emergenza climatica in maniera immediata e incisiva. Il prossimo 24 aprile si terrà il quinto sciopero globale per il clima. L'annuncio è arrivato dalle pagine social di Fridays for Future, il movimento che si ispira proprio agli scioperi scolastici di Greta. In Italia la mobilitazione interesserà oltre 100 città.

La data non è stata scelta casualmente: il 24 aprile è infatti anche il Fashion Revolution Day, ossia la giornata di sensibilizzazione per chiedere al settore della moda maggiore trasparenza in tema di rispetto dei diritti umani e dell'ambiente. Un'ulteriore occasione per rivedere il modello della fast fashion e mettere al centro alternative maggiormente ecosostenibili. Il 2020 inizia con una certezza: il grido dei giovani si farà sentire ancora.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.