
Sei chilometri di costa tra Punta Penna Grossa e gli scogli di Apani, un paesaggio naturale che dal mare oltrepassa le dune sabbiose, fino ad arrivare alla macchia mediterranea, alle paludi e a un incantevole uliveto secolare. La riserva di Torre Guaceto è un’area marina protetta che si trova nell’alto Salento, in Puglia, ed à suddivisa in tre aree con diverso grado di tutela.
Le aree della riserva naturale

- La zona A di Riserva Integrale è un'area dove è proibita la navigazione, l'approdo e la sosta di imbarcazioni di qualsiasi tipo e genere, ad esclusione di quelle autorizzate dall'Ente gestore. In questa zona della riserva naturale è proibita qualsiasi attività che possa arrecare danno o disturbo all'ambiente marino perché questa zona rappresenta la core area dell'area marina protetta.
- La zona B di Riserva Generale è l'area dove sono consentite, ma sempre regolamentate e autorizzate dall'Ente gestore, le attività che permettono l'uso sostenibile dell'ambiente. In questa zona è consentita anche la balneazione.
- La zona C di Riserva Parziale è una fascia tampone tra le zone di maggior rilievo naturalistico e le zone più esterne alla riserva marina; è la parte più estesa della riserva naturale protetta e qui sono consentite anche le attività di pesca, oltre alla navigazione.
Il Centro di recupero di tartarughe marine

Nel 2016 nella riserva naturale di Torre Guaceto è stato inaugurato il Centro Recupero Tartarughe Marine “Luigi Cantoro”, intitolato allo storico attivista brindisino del WWF che ha dedicato la sua vita alla difesa di Torre Guaceto. Obiettivo del centro è la tutela e la conservazione delle tartarughe marine, attraverso il soccorso, la cura e la riabilitazione degli esemplari trovati in difficoltà. Le attività del Centro includono le attività di ricerca, la conservazione, l'informazione e la sensibilizzazione della popolazione sul tema della tutela della fauna marina, in particolar modo delle tartarughe.
La scuola fa esperienza nella natura
Recentemente la Riserva di Torre Guaceto ha ospitato due esperienze in natura dei piccoli scolari della “Quality Schools International” di Brindisi. I bambini della classe elementare hanno visitato la spiaggia di Punta Penna Grossa per una lezione pratica di scienze sull’erosione costiera causata dagli agenti atmosferici. Gli studenti hanno poi visitato il Centro Recupero Tartarughe Marine “Luigi Cantoro” e appreso la storia degli animali ospitati della struttura e le cause del loro malessere, in alcuni casi riconducibili all’inquinamento del mare, in altri alla pesca accidentale o al ferimento in acqua.
“Grazie alla visita al Centro – ha raccontato Cristiano Ruiu, responsabile della Quality Schools International -, gli studenti delle elementari si sono appassionati alla struttura a tal punto da parlarne, una volta tornati a scuola, con i loro compagni della classe materna che, in occasione della lezione sui "Giganti della Natura" hanno chiesto di poter visitare la spiaggia di Punta Penna Grossa e ammirare le tartarughe”.