Le 3 tecniche di meditazione secondo la pratica del Kriya yoga

Gli esercizi di ricarica, la tecnica di concentrazione di Hong-So e la meditazione dell’om. Tre tecniche di meditazione per abbracciare uno stile di vita, un percorso spirituale, una crescita interiore che prende il nome di Kriya yoga.
Gaia Cortese 16 giugno 2020

Molto più di una semplice tecnica, il Kriya yoga è considerato un vero e proprio stile di vita. Si tratta di un percorso spirituale che consiste in una serie di tecniche di meditazione avanzate, la cui pratica ha lo scopo di elevare lo spirito e liberare l’anima.

Questa tecnica meditativa si è tramandata nei secoli attraverso gli insegnamenti dei maestri indiani ai loro discepoli, per essere veramente conosciuta solo nel 1861, quando lo yogi Mahavatar Babaji la insegnò al suo discepolo Lahiri Mahasaya in occasione di un loro incontro sull’Himalaya; tuttavia, la massima diffusione di questa tecnica si ha nel momento in cui il maestro Paramhansa Yogananda autorizza personalmente il proprio discepolo Swami Kriyananda ad addestrare altri maestri sul Kriya yoga. La storia di Paramahansa Yogananda è raccontata nell’"Autobiografia di uno yogi", il racconto dell'esperienza del maestro indiano, che è diventato uno dei più venduti classici spirituali di tutti i tempi, apprezzato e letto da milioni di persone.

Come meditare secondo il Kriya yoga

Il primo passo per apprendere i principi di questa tecnica meditativa è mettere in pratica le tre tecniche di meditazione del Kriya yoga, descritte e tramandate proprio attraverso il testo dell’Autobiografia di uno yogi. Queste tecniche consentono di ottenere tutti i benefici dati dalla pratica dello yoga. Vediamo quindi quali sono.

Gli esercizi di ricarica

Il Kriya yoga agisce sull’energia spirituale dell’individuo che risiede alla base della colonna vertebrale. Per favorire il rilassamento mentale e fisico e sviluppare la forza di volontà, Paramhansa Yogananda insegna e mette in pratica gli esercizi di ricarica (o energizzazione) che permettono di attingere da una fonte di energia allo scopo di purificare e rinforzare tutte le parti del corpo, una alla volta. Bastano 15 minuti di esecuzione di questi esercizi per eliminare stress e preoccupazioni e naturalmente per entrare in uno stato di consapevolezza profondo.

La concentrazione

Secondo il Kriya yoga, puoi sviluppare la tua concentrazione latente attraverso la tecnica di concentrazione di Hong-So. Si tratta di una tecnica semplice che insegna a dirigere la propria attenzione verso una percezione più profonda del Divino interiore, allontanandola dalle distrazioni esterne; in questo modo è più facile raggiungere i propri obiettivi e risolvere i problemi.

Hong e So sono due parole sacre in sanscrito che danno origine a un mantra che significa “io sono spirito”; le due parole hanno una connessione vibratoria con il respiro in entrata e in uscita, e hanno un effetto calmante sul respiro stesso. Quando arrivano dei pensieri indesiderati, ti basta riportare la concentrazione sulla pratica della meditazione, fino a quando la tua mente non raggiunge uno stato profondo di calma.

Per eseguire questa tecnica assumi una postura con la schiena dritta, se riesci in loto. Prendi consapevolezza del Divino in qualunque forma o non forma tu lo senta, chiedi di essere guidato e offri la tua pratica. Fai qualche ciclo di respirazioni complete a narici alternate, cominciando dalla narice sinistra ed eguagliando i tempi di inspirazione ed espirazione: questo ti permette di calmare il respiro, di ossigenare l'organismo e di calmare la mente.

Dopo l’ultima espirazione dalla narice sinistra porta entrambe le mani appoggiate col dorso sulle ginocchia, tenendo le punte di pollice e indice unite e le altre tre dita distese e unite. Assicurati di avere la schiena dritta, il viso rilassato e gli occhi chiusi o lievemente socchiusi. Passa in rassegna le varie parti del corpo e se ti accorgi che ci sono delle parti in tensione lascia che si rilassino.

Inspira profondamente e dopo aver espirato, aspetta che il tuo corpo abbia nuovamente bisogno di aria. Quando l’aria entra osserva il respiro e ripeti mentalmente "Hong", quando l’aria esce ripeti mentalmente "So". Da questa fase in poi non controllare più il  respiro, osservalo in modo attento ma distaccato, abbinando le due parole del mantra all’inspirazione e all’espirazione. Se la mente vaga, nel momento in cui te ne accorgi riportala indietro al respiro e al mantra.

La meditazione dell'om

La meditazione dell'om è un esercizio preparatorio di meditazione per introdurre i principianti alle tecniche di meditazione più avanzate. Consiste nella ripetizione ritmica del mantra om, il suono cosmico, eseguito con la chiusura delle orecchie in modo da potersi immergere più profondamente nel proprio Sé. Questa meditazione permette di utilizzare il potere di concentrazione nel modo più elevato, con l'obiettivo di scoprire e sviluppare le proprie qualità divine. Questo antico metodo insegna a percepire il Divino interiore che tutto pervade, l'Om, il Verbo o lo Spirito Santo che sta alla base e sostiene tutta la creazione.