Le differenze fra pilates Matwork e Reformer: scegli quello più adatto a te!

Uno si pratica a corpo libero, l’altro con l’aiuto di una macchina abbastanza complessa. Ma non farti ingannare dalle apparenze, non è detto che gli esercizi sul tappetino vadano bene per tutti. Leggi le differenze fra i due metodi e trova quello che va meglio per te.
Giulia Dallagiovanna 25 ottobre 2018

Mat o Reformer? Con foamroller o senza? Non sai di cosa sto parlando? Di pilates. E quelle che sembrano parole di un personal trainer che si finge internazionale in realtà sono semplici strumenti per gli esercizi. Le 34 tecniche sviluppate dal tedesco Joseph Pilates hanno lo stesso scopo, ovvero migliorare la postura e rendere i muscoli tonici ed elastici, ma una differenza fondamentale: il Matwork si pratica su un tappetino, il mat appunto, mentre il Reformer è una macchina che funziona attraverso una serie di elastici e molle. Se non sai quale scegliere, è il momento di scoprire il tipo più indicato per te.

Il pilates Matwork

Mat-work significa "lavoro sul tappetino" e quello che ti troverai a fare è esattamente questo. Una serie di esercizi a terra per la maggior parte a corpo libero, oppure con l'aiuto di piccoli strumenti come anello, elastico, palla o foamroller, una sorta di rullo che stimola il massaggio dei muscoli.

Sono movimenti che permettono al tuo corpo di ritrovare armonia ed equilibrio. Ti aiutano a rieducare la postura, soprattutto se fai un lavoro sedentario, e rafforzano la colonna vertebrale. Ma sono anche un modo per prendere coscienza di tutte le parti di cui sei formato, così come del tuo respiro. Migliora quindi la consapevolezza di te stesso e ti ritroverai a essere più coordinato di prima e a muoverti con più fluidità.

Il Matwork, proprio perché non ha bisogno di particolari macchine, può essere praticato ovunque, che tu sia in palestra o a casa. O magari in un parco durante una bella giornata di sole. Però fai attenzione, a prima vista gli esercizi a corpo libero potrebbero sembrare i più semplici e adatti a tutti. E invece è proprio il contrario.

Muoversi senza vincoli imposti da strumenti da palestra vuol dire dover mantenere da soli la postura corretta e, diamocelo, rischiare di perderla il più delle volte. Certo, questa è una delle ragioni per cui il pilates stimola la capacità di concentrazione, ma ti consiglio comunque di non sfidare la sorte. Se soffri di particolari disturbi fisici, problemi alla colonna vertebrale o se aspetti un bambino dovresti andarci piano. In generale, siccome probabilmente non sarai snodato come un ginnasta e magari quando ti muovi senti pure le articolazioni scricchiolare sonoramente, è meglio se frequenti un corso con un istruttore, prima di allenarti in autonomia.

Il pilates Reformer

Forse non te ne sei accorto, ma prova a guardare bene la macchina inventata da John Pilates. Non ti ricorda vagamente il letto di un ospedale? Bé, non è un caso. L'idea allo sportivo tedesco venne proprio per aiutare i feriti di guerra, costretti a letto. Iniziò a montare molle alle estremità dei materassi ed elastici ai baldacchini e così progettò il Reformer.

Lo scopo è sempre quello di portare la mente ad avere il totale controllo del corpo, ma in questo caso hai, diciamo, un aiutino. Ti alleni su un macchinario costituito da un carrello mobile, una barra per appoggiare i piedi, una serie di elastici e cinghie per gambe e braccia e un sistema di molle per regolare i carichi di lavoro. Ecco, questo lo possono fare davvero tutti, anche perché deve per forza esserci un professionista che supervisioni l'allenamento.

Il Reformer ti aiuterà a mantenere la postura corretta in modo che, soprattutto le prime volte, dovrai concentrarti meno e ridurrai più facilmente lo stress. Inoltre, evita che tu faccia movimenti scorretti o bruschi per le articolazioni. E puoi anche decidere prima il livello di intensità degli esercizi. Diciamo che forse è meglio se all'inizio ti affidi a una macchina, soprattutto se il tuo curriculum sportivo si esaurisce alle ore di ginnastica che facevi a scuola. Poco per volta poi potrai integrarla e alla fine sostituirla con esercizi a corpo libero, sicuramente più divertenti.