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29 Gennaio 2023
13:00

Le isole dei gatti diventate mete turistiche in Giappone. E ne abbiamo una anche in Italia

Le chiamano isole dei gatti, perché i "residenti" sono più felini che esseri umani. Il Giappone ne ha un discreto numero, ma neabbiamo anche una in Sardegna, non lontano da Oristano: l'oasi felina privata di Su Pallosu.

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Le isole dei gatti diventate mete turistiche in Giappone. E ne abbiamo una anche in Italia
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Sono conosciute come cat islands e attirano turisti da tutto il mondo, a patto che siano appassionati di gatti. Le isole dei gatti più note si trovano in Giappone e tra le più famose c'è senza dubbio Aoshima.

Si trova nella regione giapponese di Shikoku e ospita una quindicina di persone a fronte di un centinaio di gatti. Qui alla fine della seconda guerra mondiale venne insediata una colonia di gatti perché liberassero i pescherecci dalla minaccia dei topi e preservare così la principale attività commerciale dell’isola. A tale scopo, gli isolani adottarono un piccolo gruppo di gatti, occupandosi di dar loro il sostentamento necessario per sopravvivere.

Un'altra isola abitata dai felini è Tashirojima, un atollo della prefettura di Ehime, nel sud del Giappone. Anche qui la presenza dei gatti è dovuta al fatto che l'attività principale dell'isola è sempre stata la pesca e che i residenti si occupassero di tessere delle reti da pesca coltivando i bachi da seta e utilizzandone la loro bava. I gatti sull’isola avevano quindi anche il compito di cacciare i topi che di fatto erano una minaccia per i bachi.

Non solo. I pescatori iniziarono anche a pensare che i felini dell'isola avessero delle abilità straordinarie tra cui anche quella di predire le condizioni meteorologiche, aspetto non poco rilevante per chi doveva uscire in mare aperto di notte.

Tashirojima è anche conosciuta com l'isola dei manga. Questo perché Shotaro Ishinomori, noto disegnatore di manga giapponese, ha progettato su quest'isola diversi edifici a forma di gatto, diventati poi una vera e propria attrazione turistica per appassionati di gatti provenienti da tutto il mondo. Le casetta dalla sembianza di gatto non sono solo originali da fotografare, ma possono ospitare anche i turisti per trascorrerci la notte: non sorprende che oggi l'isola di Tashirojima guadagni più dal turismo piuttosto che dalla pesca.

Altre isole dei gatti in Giappone sono Enoshima, nella prefettura di Kanagawa ed Okishima, nella prefettura di Shiga. E in Italia? Ne abbiamo una in Sardegna, l'oasi felina privata di Su Pallosu, non lontano da Oristano. Qui i gatti possono essere adottati anche a distanza.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.