Le proprietà e i benefici dell’olio di cocco, un importante grasso vegetale

Esteticamente l’olio di cocco assomiglia al burro, perché è un grasso solido. È il migliore tra gli oli parzialmente idrogenati e ha numerose proprietà benefiche, se consumato in piccole dosi, e può essere utilizzato sia in cucina, all’interno di varie ricette, che in ambito cosmetico, per la cura della pelle e dei capelli.
Valentina Rorato 25 Maggio 2020
* ultima modifica il 04/11/2020

L'olio di cocco è stato eletto a superfood ed è consigliato in cucina, come alternativa a molti grassi vegetali. Il maggior produttore nel mondo sono le Filippine, ma – non ci crederesti mai – i consumatori maggiori sono l'Unione Europea e gli Stati Uniti, soprattutto da quando è stata dichiarata guerra all’olio di palma. Ma conosci le proprietà di questo prodotto?

Cos’è

L’olio di cocco è diventato nel giro di pochi anni molto famoso per le sue numerose proprietà benefiche, perché pare essere un alleato della linea, ma anche della salute, avendo la capacità di rafforzare il sistema immunitario, di prevenire le malattie cardiache, la demenza e il morbo di Alzheimer.

L'olio di cocco è composto al 100% da grassi e ciò gli conferisce una consistenza solida a freddo o a temperatura ambiente. Per darti un'idea, assomiglia al burro. Il grasso è costituito da molecole più piccole chiamate acidi grassi e, nell'olio di cocco, questi acidi sono di diverso tipo. Quello predominante è l'acido laurico (che compone il 47% della struttura), mentre gli acidi miristici e palmitici sono presenti in quantità minori.

Questo condimento non contiene colesterolo, fibre e solo tracce di vitamine, minerali e steroli vegetali. Gli steroli vegetali hanno una struttura chimica che imita il colesterolo nel sangue e può aiutare a bloccare l'assorbimento del colesterolo, quello vero, nel corpo. Tuttavia, la quantità trovata in alcuni cucchiai di olio di cocco è troppo piccola per produrre un effetto benefico.

Tipi di olio di cocco

Esistono diversi tipi di olio di cocco. Come mai? Dipende da come viene prodotto e lavorato, proprio come succede con l’olio d’oliva o gli oli di semi.

  • Vergine o Extra Vergine: si può produrre con un metodo secco o umido di estrazione dell’olio dalla polpa della noce di cocco. Questo prodotto si può usare per soffriggere o cuocere a basse temperature. È meglio evitarlo per le fritture.
  • Raffinato: dopo la spremitura, l'olio viene riscaldato e sbiancato (filtrandolo attraverso le argille per rimuovere le impurità e tutti i batteri rimanenti).
  • Parzialmente idrogenato:  la piccola quantità di grassi insaturi nell'olio di cocco è idrogenata o parzialmente idrogenata per prolungare la durata di conservazione e aiutare a mantenere la sua consistenza solida a temperature calde. Questo processo crea grassi trans, che dovrebbero essere evitati.

Come si conserva l’olio? Bisogna tenerlo in un luogo buio e fresco, possibilmente in un contenitore sigillato, o in frigorifero. La durata dipende dal tipo di olio. Quello raffinato dura generalmente alcuni mesi, mentre l'olio di cocco vergine può durare 2-3 anni se conservato correttamente lontano da fonti di calore e luce. I segni di deterioramento includono muffe, una tinta gialla o odori o sapori "spenti".

Valori nutrizionali e calorie

L’olio di cocco è un prodotto molto ricco e lo dimostrano i suoi valori nutrizionali, che trovi qui sotto. Sono stimati su 100 grammi di prodotto:

  • Calorie 892
  • Acqua 0,03 gr
  • Lipidi 99,06
  • Colestero 0
  • Sodio 0
  • Carboidrati 0
  • Zuccheri 0
  • Fibra alimentare 0
  • Acidi grassi saturi 87,2 gr
  • Acidi grassi monosaturi 6,3 gr
  • Acidi grassi polisaturi 1,7 gr
  • Zinco 0.02 mg
  • Ferro 0.05 mg
  • Calcio 1 mg
  • Vitamina K 0.06 mg
  • Vitamina E 0.11 mg

Proprietà

L’olio di cocco come hai potuto osservare dai suoi valori nutrizionali non ha delle grandi proprietà perché non contiene fibre, colesterolo, vitamine (a parte la vitamina E) o sali minerali. È un grasso. Tuttavia, la struttura del grasso nell'olio di cocco differisce da quella di molti prodotti animali, che consistono principalmente in acidi grassi a catena lunga. È infatti ricco di acidi grassi a catena media, molto più difficili da convertire e immagazzinare nel tuo corpo e molto più facili da bruciare rispetto ai trigliceridi. Ciò lo rende un alleato della linea. Va però consumato con moderazione, perché non ci si può dimenticare che ha un elevato valore calorico.

Benefici

Sono tanti i presunti benefici dell’olio di cocco, che è stato eletto a superfood. Pare essere utile per prevenire le malattie cardiovascolari, contro l'affaticamento cronico e soprattutto per controllare la glicemia. Proteggerebbe anche da eventuali danni al fegato, aiuterebbe a curare le infezioni del tratto urinario e sarebbe in grado di migliorare la digestione degli alimenti aiutando il corpo ad assumere componenti liposolubili come vitamine e magnesio. La sua azione contribuirebbe anche a eliminare i batteri tossici e la candida, oltre a prevenire le ulcere allo stomaco. Di fatto, però, l'unico effetto confermato a livello scientifico legato all'assunzione dell'olio di palma riguarda la possibilità di un aumento del colesterolo buono, forse proprio dovuto alla presenza dei trigliceridi a catena media.

Come vedremo nel dettaglio più avanti, il cocco fa bene alla pelle, specialmente nel trattamento di ferite, ustioni e dermatiti. Per questo può agire come crema solare e come idratante grazie alla presenza di due acidi grassi primari (caprilico e laurico), che si trovano solo nell'olio non raffinato, e ai suoi antiossidanti, che lavorano insieme per ridurre l'infiammazione sotto la pelle e promuovere una migliore guarigione.

Controindicazioni

L’olio di cocco è un prodotto sicuro e come hai potuto notare ha davvero tante proprietà benefiche. Non ti devi però dimenticare che è una bomba calorica e dunque se esageri con le quantità puoi inciampare in quelle che vengono definite controindicazioni o effetti collaterali. Quali? Aumento di peso, di grasso corporeo e di colesterolo. È il migliore tra gli oli parzialmente idrogenati che sono ricchi di grassi trans, ma non può essere paragonato all’olio extravergine d’oliva, che continua a essere la scelta più salutare che puoi fare.

Uso alimentare

L’olio di cocco si può usare in cucina come alternativa al burro o agli altri oli vegetali. Ha un alto punto di fumo e una maggiore durata di conservazione rispetto ad altri grassi. Essendo solido a temperatura ambiente, deve ovviamente essere fuso. È buono? Il sapore è molto soggettivo e sicuramente devi abituarti, perché estremamente dolce se lo confronti con l’olio di oliva, ciò non toglie che possa essere utilizzato per realizzare molte ricette. Ad esempio, puoi sfruttare le sue caratteristiche per friggere, ma lo puoi usare anche nella preparazione di dolci, tenendo a mente però di ridurre il quantitativo di zucchero.

Uso cosmetico

Magari ne sei già a conoscenza, ma oltre alla cucina, l'altro ambito nel quale l'olio di cocco viene ampiamente utilizzato è quello cosmetico. Ci sono tanti modi, infatti, in cui questo prodotto viene sfruttato per la cura del tuo corpo.

Puoi pensare di usarlo come crema per le mani, applicandone semplicemente qualche goccia per combattere la secchezza o le screpolature. Più in generale, l'olio di cocco esercita diverse azioni benefiche per la pelle, motivo per cui puoi utilizzarlo anche come struccante naturale, crema anti-smagliature doposole, ma non sottovalutarne l'effetto anti-age che può avere se applicato, in poche gocce, sul contorno degli occhi.

A conferma del fatto che sia un grande alleato della bellezza, l'olio di cocco è molto utile anche per migliorare l'aspetto e la salute dei tuoi capelli: viene infatti usato per realizzare impacchi che li rendono più forti e resistenti all'umidità, al vento o alla salsedine, ma anche per renderli più lucidi, ridurre le doppie punte o per ottenere una lozione antiforfora.

Fonti| Humanitas

(Modificato da Alessandro Bai il 4-11-20)

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