L’ottimismo in psicologia: cosa significa questo atteggiamento mentale e come si allena

L’ottimismo è un atteggiamento mentale, un modo di essere propositivo nei confronti della vita e del resto del mondo. Si tratta della volontà di non lasciarsi sopraffare dalle difficoltà, ma trovare sempre una ragione per reagire. È una capacità che va allenata tutti i giorni.
Giulia Dallagiovanna 24 Febbraio 2019
Con la collaborazione della Dott.ssa Samanta Travini Psicologa

Cercare di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, è da ottimisti. Fingere che non esistano problemi, non è da ottimisti, è da persone che hanno scelto di chiudere gli occhi di fronte alla realtà che li circonda. L'ottimismo è un atteggiamento di entusiasmo e fiducia nei confronti della vita. Non si tratta di ignorare le difficoltà, ma di trovare sempre una buona ragione per reagire.

Essere propositivo verso quello che ti accade, che siano novità belle o potenziali preoccupazioni, è una forma mentis che va acquisita e allenata. Incontrerai sempre degli ostacoli lungo la tua strada, pensi di fermarti subito o di provare a superarli? La dottoressa Samanta Travini, psicologa, ti spiega quanto può essere importante l'ottimismo nella tua vita.

Il significato dell'ottimismo

L'ottimismo non è una capacità innata, ma una disposizione mentale. È un atteggiamento che assumi di fronte alle difficoltà della vita. Puoi lasciarti sconfiggere e decidere di non avere via d'uscita, oppure reagisce e scoprire che alla fine c'è sempre un motivo per essere felici. Fosse anche solo per il fatto di averci provato.

Se focalizzi tutta la tua attenzione sugli aspetti negativi di una situazione, finirai per ingigantirli e vedere solo quelli. È naturale poi che tu ne emerga scoraggiato e demotivato: chi non lo sarebbe di fronte a un ostacolo che sembra insormontabile? Ma l'ottimismo è proprio questo, è non vedere un problema come qualcosa di insuperabile. Si potrebbe definire come un moto di fiducia verso il futuro e verso il prossimo. Nella consapevolezza che questa possa anche venire tradita.

Come ti aiuta l'ottimismo

Se devi affrontare un problema e parti con l'idea che alla fine, in un modo o nell'altro, riuscirai a trovare la soluzione, scoprirai che il più delle volte accade proprio cosi. Se invece decidi già dall'inizio che tanto è impossibile che tu ne esca vincente, non farai nemmeno lo sforzo di prendere qualche iniziativa, perciò, sì, finirai sconfitto.

L'ottimismo quindi ti aiuta come approccio alla vita di tutti i giorni. Ad affrontarla senza lo stress di pensieri negativi continui e a superare le difficoltà reali che ti si pongono davanti. Inoltre una persona ottimista riesce a trasmettere il proprio entusiasmo agli altri, creando un ambiente di lavoro più positivo e sereno. Insomma, un luogo dove è bello stare, non una specie di prigione a ore che ti separa da casa tua.

Puoi riceverne un beneficio psicologico, perché lo stress e l'ansia costante non sono compagni di vita semplici con i quali dover fare i conti. Ma può anche incidere sulla tua salute. L'Università di Rochester, a New York, ha dimostrato come un atteggiamento positivo nei confronti degli imprevisti e della vita in generale abbia un impatto notevole sul tuo sistema immunitario e sul modo in cui il tuo corpo reagisce alla malattie. Chi è ottimista vive in media un po' di più, rispetto a una persona pessimista, e ha una migliore sopportazione del dolore, oltre ad ammalarsi di meno.

Non solo, ma sembra che i benefici dell'ottimismo si notino ancora di più nei Paesi a basso reddito, dove cioè ci sono ben pochi elementi materiali che stimolino una maggiore fiducia verso il futuro. È il risultato di uno studio pubblicato nel 2013 dall'Università della California, il quale fa anche notare come nel mondo industrializzato si tenda ad abbandonare questo atteggiamento di entusiasmo verso la propria vita e il mondo esterno.

Cinque consigli per diventare ottimista

Come ti dicevo prima, non c'è chi nasce ottimista e chi non ha avuto questa fortuna. Si tratta di una capacità che devi allenare e rafforzare nel corso del tempo, proprio come un qualsiasi muscolo del tuo corpo. Ecco cinque consigli che potrebbero aiutarti a muoverti nella giusta direzione:

  1. Metti in evidenza gli aspetti positivi quando racconti quello che ti è accaduto: che tu stia parlando con un amico, un collega o il tuo partner, trova la nota divertente o positiva in quello che gli stai dicendo. In questo modo, all'interno della tua mente gli aspetti migliori prenderanno il sopravvento rispetto ai peggiori e ti risulterà più facile affrontare quella difficoltà.
  2. Non essere pigro: impegnarti in attività diverse, fare nuove esperienze e conoscere altre persone migliora il tuo modo di approcciarti alla vita. La pigrizia è una forma di resa ed è uno dei primi sintomi che stai cercando di ignorare un problema che ti spaventa.
  3. Aiuta gli altri: uno studio dell'Università di Pittsburg ha dimostrato che fare volontariato o, in generale, preoccuparti per il benessere altrui, aumenta il tuo livello di autostima e quindi ti predispone ad affrontare le difficoltà con maggiore entusiasmo. Su Ohga ti avevamo già parlato del fatto che aiutare gli altri ti faccia vivere meglio e con meno stress.
  4. Prendi il controllo delle situazioni: se sai che la risoluzione o meno di un problema dipende da te, sarai più predisposto a sforzarti di trovare l'idea giusta. Viceversa, se lasci che sia il problema ad avere il controllo su di te, difficilmente ne uscirai vincente.
  5. Non guardare quello che succede alle altre persone: abbandona l'atteggiamento "a loro va sempre tutto bene, mentre la sfortuna si accanisce su di me". Se concentrerai i tuoi pensieri su quanto sono fortunati gli atri, dimenticherai di notare le cose belle che capitano a te.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto alla dottoressa Samanta Travini, psicologa, di spiegare il ruolo e il valore dell'ottimismo nella vita di ciascuno di noi:

"Considerato che non possiamo sfuggire allo stress e alle preoccupazioni quotidiane ciò che conta è la nostra reazione: affrontare le difficoltà con emozioni positive ci aiuta a mantenere il nostro cervello in salute. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.

La nostra salute infatti passa anche dal benessere psicologico. Il modo migliore per affrontare le sfide quotidiane è partire dal prendersi cura di sé, amare il proprio corpo e la propria mente. Pensieri troppo angosciosi possono mantenere il sistema nervoso autonomo in uno stato di attivazione persistente, il quale può provocare dei danni agli organi deboli (apparato gastrointestinale, respiratorio, urogenitale, sistema cutaneo, muscolo-scheletrico e nell’alimentazione).

Spesso le persone si chiedono come si attivi il cambiamento, cosa succede, perché all’improvviso si inizi a pensare davvero diversamente e si guardi a una stessa situazione con occhi diversi. La risposta è dentro un mistero bellissimo al quale giungiamo attraverso a un pensiero di lenta consapevolezza, che cammina con piccoli passi, fino ad arrivare a un sentire non più solo razionale, ma di pancia e di cuore. Si iniziano così a trovare delle risorse dentro di sè e non solo all’esterno, ad acquisire fiducia e sicurezza nelle proprie capacità e a ritrovare la serenità.

Nella cultura giapponese si usa l’espressione ‘shikata ga nai' che significa ‘lasciare andare le cose come vanno', ricordandoci che non sempre abbiamo il controllo sulla nostra vita. Ciò non vuol dire fregarsene e non avere potere decisionale sulle propria esistenza, anzi. Vuol dire accettare serenamente quello che sta accadendo con la consapevolezza che quello che si è fatto è stato il massimo. Questo porta a diminuire la frustrazione e a porre l’attenzione e le proprie energie verso un’altra strada, diversa."

Fonti| University of Rochester; Focus; "Is the emotion-health connection a ‘first-world problem'?" pubblicato su Psychological Science, il 26 febbraio 2013