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30 Ottobre 2019
16:30

Maratona di New York 2019: appuntamento domenica 3 novembre per più di 50mila atleti

Vuoi partecipare alla maratona di New York 2020? Mentre puoi fare da spettatore a quella che si svolgerà domenica 3 novembre, pensa a come assicurarti un pettorale per la prossima edizione: per la maratona più ambita al mondo, infatti, non basta solo l'allenamento.

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Maratona di New York 2019: appuntamento domenica 3 novembre per più di 50mila atleti
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Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan. Sono i cinque distretti che domenica 3 novembre saranno attraversati dagli atleti che correranno la maratona di New York, l’evento sportivo a cui ogni anno partecipano oltre 50mila corridori e a cui assistono più di 2 milioni di spettatori appassionati di corsa.

La maratona di New York si corre dal 1970 e si tiene ogni anno la prima domenica di novembre. È, a tutti gli effetti, una delle più importanti corse degli Stati Uniti d’America e forse, una delle maratone più ambite, anche per il fascino che da sempre la Grande Mela esercita in tutto il mondo. Ogni anno arrivano oltre 100mila richieste per partecipare alla corsa: per questo motivo la scelta dei partecipanti avviene attraverso modalità differenti.

Come partecipare

Una di queste è la lotteria a estrazione: puoi iscriverti sul sito ufficiale della maratona nel periodo dell'anno in cui è possibile tentare la fortuna, in genere tra gennaio e febbraio dell'anno in cui si vuole correre. Nel momento in cui si viene estratti, viene immediatamente addebitato l’importo totale di partecipazione, circa 400 euro, sulla tua carta di credito (pensaci quindi molto bene, oltretutto il diritto di partecipazione non è nè trasferibile nè rimborsabile).

Viene poi data la priorità a chi ha già partecipato ad una precedente edizione, o a chi ha un ottimo tempo di qualifica, a chi corre per beneficenza o a chi ha prenotato un pacchetto per la maratona con un tour operator internazionale (per questa opzione bisogna muoversi con largo anticipo, quasi un anno prima della data fissata per la maratona). Anche i newyorkesi non se la passano meglio. Per potersi qualificare devono infatti aver corso nell’anno precedente alla gara, almeno nove gare di qualificazione pubblicate sul sito dell'organizzazione della maratona.

Il percorso della maratona di New York

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Come da tradizione la maratona ha inizio sul Ponte di Verrazzano (che per l’occasione chiude al transito delle automobili) e ha il proprio traguardo nell’iconico Central Park. Chi arriva qui per primo, si aggiudica un ricco assegno di 100mila dollari! Si corrono le classiche 26,2 miglia, come gli americani amano chiamare la distanza, e il percorso si snoda lungo i cinque principali distretti della città di New York.

La corsa ha inizio a Staten Island, vicino al ponte di Verrazzano. Il percorso arriva a Brooklyn dove gli atleti si ritrovano ad attraversare i quartieri di Bay Ridge, Sunset Park, Bedford-Stuyvesant, Williamsburg e Greenpoint per una distanza di 19 chilometri. Quando la corsa passa sul ponte Pulaski, che segna la fine della prima metà della gara, si entra nel distretto del Queens. Dopo circa 4 chilometri si attraversa l’East River sul ponte di Queensboro: è il punto più critico della corsa in cui molto atleti iniziano ad accusare nelle gambe tutta la stanchezza della competizione. Ma una volta raggiunta Manhattan, attraverso il ponte Madison Avenue, la corsa procede per Harlem, attraversa la famosissima Fifth Avenue, e in una volata si raggiunge l’ambito Central Park.

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Al traguardo sono migliaia gli spettatori in attesa degli atleti e non c’è un angolo tra Columbus Circle e East River, la cosiddetta "zona Maratona", in cui non si respiri quella euforia generale che ha un solo obiettivo comune: concludere la gara. Per portare a termine la corsa il tempo a disposizione è di 8 ore e 30 minuti: in verità la competizione non è tanto tra gli atleti, quanto con se stessi, con la propria resistenza fisica e mentale; e poi, come ha detto l'allenatore di atletica di mia figlia: “L’atletica è bella perché chi taglia primo il traguardo, non è mai applaudito dal pubblico quanto chi arriva per ultimo”.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.