Odaka Yoga provato per te: la mia prima lezione con l’insegnante Charlotte Lazzari

Una lezione di Odaka Yoga alle porte di Milano. Sulle note dell’handpan di Riccardo Rea e le indicazioni dell’insegnante di yoga Charlotte Lazzari, la mia prima lezione di Odaka Yoga.
Gaia Cortese 27 giugno 2019

Basta un tappetino arrotolato sotto braccio e puoi praticare yoga dove vuoi. Anche nel parcheggio sopraelevato di un negozio di articoli sportivi alle porte di Milano. Così lo scorso 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, ma soprattutto Giornata Mondiale dello yoga, ho partecipato per la prima volta ad una lezione di yoga, per la precisione, di Yoga in stile Odaka. L’evento #MOVEYOURMIND, organizzato da Freddy e DF Sport Specialist, è nato con l’intenzione di portare lo yoga dappertutto e di avvicinare questa disciplina a chiunque. Anche la sottoscritta.

Mi sono così trovata su un morbido tappeto per praticare yoga, gambe incrociate e spalle aperte per "aprire il cuore". In sottofondo le note dell'handpan, uno strumento musicale idiofono in acciaio, sviluppato sulla base dell'Hang, suonato per l'occasione dell'artista Riccardo Rea.

L'insegnante è Charlotte Lazzari, una ballerina professionista italo-francese che ha scoperto l'Odaka Yoga come disciplina terapeutica e di sostegno alla danza mentre lavorava con una compagnia di ballo ad Hannover, in Germania. Io sono in prima fila, rassegnata al fatto che durante le lezione prima o poi finirò per confondere la destra con la sinistra o per incastrarmi in qualche posizione manco mi trovassi sul tappeto a pois colorati del Twister.

La verità è che durante la lezione, posizione dopo posizione, non posso che riconoscere che questo stile di yoga è molto fluido e non mi stupisce che il suo stile venga definito "liquido". Nel momento stesso in cui "si apre il cuore", allargando le spalle e raddrizzando la schiena, il respiro si modula su un ritmo più lento, i movimenti ricordano le onde del mare, nessuno strappo, nessuna contrattura, nessuno sforzo eccessivo, perché Charlotte (per fortuna) è sempre lì a ricordare di non forzare troppo la posizione e ogni esercizio è introdotto con un "Se puoi…".

Mi arrendo solo nella posizione del guerriero 3 (Virabhadrasana), in appoggio su una gamba sola e nella posizione del cane con la gamba in su (Eka Pada Svanasana). Per una novizia come me, è ancora presto. Ma è in quel momento che ad una nuova richiesta dell'insegnante "Se puoi…", sento il mio vicino di tappetino sussurrare un "Non posso", mentre lo vedo con la coda dell'occhio in un equilibrio molto precario. E immediatamente, mi sento confortata.

Il parere dell’esperto

Abbiamo chiesto all'insegnante Charlotte Lazzari, quali sono le caratteristiche principali dello Yoga Odaka e quali sono i benefici che derivano dalla pratica di questo stile:

"È una tecnica di yoga adatta a tutti, non bisogna avere un livello avanzato per poterla praticare, perché è una tecnica che si struttura sul corpo di ogni singolo individuo. Lo Yoga Odaka, infatti, è una pratica molto fluida che rispetta tutte le dinamiche del corpo; per cui non si passa mai da una posizione statica ad un’altra, ma è tutto un flusso che ricorda l’intelligenza e la saggezza del corpo e in questo modo, si riesce a entrare nella posa con più facilità.

Nell'Odaka Yoga diamo molta importanza alla biomeccanica del movimento e quindi anche all’allineamento delle articolazioni per entrare nella posa. E' una via per entrare con correttezza in una posizione nuova, senza farsi male. Non ci si ferma quindi mai nella posa, ma si transita intorno ad essa e questo è un modo per non fermare la mente, non pensare alla meta, e soprattutto per godersi il viaggio. E' questa la filosofia che sta dietro l'Odaka Yoga.

Una persona che pratica yoga ha già benefici dovuti all'unione di corpo, mente e spirito. Già nell’aprire il cuore succede qualcosa, anche se non vuoi. Il semplice fatto di lasciare che corpo, mente e spirito dialoghino insieme, a mio avviso, questo è il beneficio più importante che si possa dare al nostro corpo.

Con l'Odaka Yoga si lavora moltissimi sui movimenti a onda, che favoriscono mobilità alla colonna vertebrale e alle articolazioni; si lavora con molta sicurezza, stabili e confortevoli in qualunque posa".