Provo o non provo lo yoga? Ti risponde Francesca Senette: “Inizia assolutamente. Anche online”

Oggi è la Giornata Internazionale dello yoga, che quest’anno sarà celebrata con un evento in streaming a causa dell’emergenza Covid-19. Quando c’è una passione forte come quella per questa pratica, lo yoga può arrivare a tutti. Ce lo racconta, in questa intervista, Francesca Senette, insegnante e master di yoga dopo un passato da giornalista.
Gaia Cortese 21 giugno 2020

Lo yoga insegna la beatitudine. Lo yoga porta serenità. Lo yoga conduce alla calma interiore. Ma soprattutto, di recente, abbiamo imparato che lo yoga colma la distanza. Anche quando questa viene imposta da un microscopico virus, capace di mettere in ginocchio il mondo intero. Oggi è la Giornata Internazionale dello Yoga e per la prima volta questa ricorrenza sarà celebrata “a distanza”: sarà un evento in streaming, una maratona di quattro ore dedicata alla disciplina che vedrà il suo apice in un grande OM collettivo condiviso da tutti gli appassionati dello yoga.

Una distanza che non spaventa perché un po’ l’abbiamo già sperimentata nei mesi del lockdown e che per alcuni è stata anche l’occasione per innamorarsi dello yoga sul web. Ho voluto così scambiare due chiacchiere con Francesca Senette, per tanti anni volto televisivo del Tg4, di La7 e Rai 2, e oggi insegnante e master di Kriya yoga a Milano.

“Io credo che l'emergenza Covid abbia esplicitato in maniera inequivocabile a chiunque, se siamo felici oppure no dentro le nostre mura di casa, nell’ambito famigliare – racconta Francesca della sua recente esperienza di lockdown -. Io ho scoperto che grazie allo yoga riesco non soltanto a sopravvivere bene io, ma anche a far star bene tanta gente online su Instagram con me. E anche a far star bene mio marito che ha praticato con me tutti i giorni, almeno una volta al giorno".

Lo yoga è uno scambio di energia, un rapporto personale, soprattutto per me che lo insegno individualmente. Ma se non ci fosse stata la tecnologia, avremmo avuto un gap, un vuoto, una mancanza totale di yoga.

Durante il lungo periodo di isolamento a casa Francesca non ha mai smesso di praticare. Appena poteva ritagliarsi un momento di “pace famigliare” saliva sul suo tappetino yoga e, allo stesso tempo, non ha mai rinunciato a dare lezioni ai suoi allievi. Per fare questo ha utilizzato prima il suo canale Instagram e successivamente la piattaforma Zoom: così è riuscita a non interrompere le lezioni con i suoi allievi, e a questi, attraverso il web se ne sono aggiunti di nuovi.

“Meglio digitale che niente, meglio virtuale che niente – commenta Francesca -. Tutto sommato se non hai una predisposizione, così come non ce l’avevo io, fino a quando si tratta di essere a casa tua, avere un sacco di tempo a disposizione, avere una lezione magari gratuita, e poter provare… perché no? È molto meno impattante che non dover decidere di andare in una scuola, informarsi, prendersi un tappetino e mettersi in gioco. A casa lo puoi fare dietro un computer, se ti piace continui, se non ti piace schiacci pausa e smetti. Per cui se la vediamo dal punto di vista dei puristi della disciplina, questa cosa forse non è yoga, se la vediamo con un’apertura un po’ maggiore, in maniera un po’ più pop, ma in un senso anche più democratico e, come dire, di allargamento del termine, “yoga for people”, allora forse è stata una cosa bellissima che ha avvicinato un sacco di gente nuova”.

Forse l’emergenza Covid-19 ha portato molte persone ad avvicinarsi a questa pratica. Forse ha insegnato davvero che le distanze non esistono se c’è un desiderio collettivo di fare qualcosa insieme, di condividere una grande passione come lo yoga.

Lo Yoga Festival di oggi è gratuito e aperto a tutti. All’inizio di questa intervista Francesca lo ha detto: “Devi per forza iniziare. Non sai se iniziare yoga oppure no? Togliti il dubbio, inizia assolutamente. Poi, se sei fortunato, trovi la scuola giusta, la maestra giusta e quindi non hai neanche una possibilità di non cadere stecchito innamorato della disciplina; se invece magari non sei altrettanto fortunato, avrai fatto un’esperienza in più”.

Oggi questa esperienza puoi farla anche TU.