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8 Giugno 2020
14:00

Quali sono i muscoli che lavorano quando vai in bicicletta?

Migliora la capacità cardiovascolare e la meccanica respiratoria, ma è anche un'ottima attività fisica per allenare tutti i muscoli del corpo. Sì, proprio tutti! Perché andare in bicicletta non ti permette solo di tonificare gli arti inferiori, ma anche tutta la parte superiore del corpo.

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Quali sono i muscoli che lavorano quando vai in bicicletta?
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Se hai dei dubbi su quali muscoli lavorano quando vai in bicicletta, prova a rimontare in sella dopo un po’ di tempo che non lo fai e il giorno dopo avrai tutte le risposte che cerchi. L’indolenzimento generale e qualche parte dolorante ti toglieranno ogni dubbio: andare in bicicletta mette in moto tutti i muscoli del corpo, non solo le gambe.

Certamente con la bicicletta, ad essere messi sotto sforzo sono principalmente i muscoli degli arti inferiori, ma anche quelli degli arti superiori non possono dirsi ignorati.

Ma partiamo dalle gambe. Pedalando, oltre ai muscoli delle anche, lavorano i muscoli presenti sulla parte anteriore della coscia, quindi i quadricipiti, fondamentali per il movimento e determinanti per attività come la corsa e la camminata. Ogni volta che pedalando la gamba passa dalla posizione piegata a quella diritta, i quadricipiti vengono attivati.

Anche i muscoli posteriori della coscia lavorano ogni volta che la gamba da dritta torna alla posizione piegata verso l’alto. In modo simile ai quadricipiti lavorano anche i glutei, tutte le volte che si tira su il pedale e si va verso il punto morto superiore. Infine, vengono sollecitati anche i muscoli del polpaccio che si trovano dietro, nella parte inferiore delle gambe.

Non si smette di pedalare quando si invecchia. Si invecchia quando si smette di pedalare.
Anonimo

La pedalata è una successione di flessioni ed estensioni che coinvolgono, oltre ai muscoli anche le articolazioni. Infatti, il movimento ciclico della pedalata mette in atto diversi tipi di contrazione: c’è una fase di spinta o di estensione, in cui si attiva più della metà della forza, una fase di transizione, una fase di trazione in cui l’arto tira verso l’alto e una fase di passaggio dalla trazione alla spinta.

Non si creda tuttavia che la parte superiore del corpo non sia contemplata dallo sforzo fatto andando in bicicletta. Se le mani sono vincolate al manubrio per mantenere in equilibrio la bici, braccia e spalle lavorano con contrazioni isometriche. Di cosa si tratta? La contrazione isometrica è una contrazione che non prevede né l’accorciamento né l’allungamento delle fibre muscolari, ma sviluppa tono e forza del muscolo. Ecco perché, anche se apparentemente gli arti superiori non sembrano compiere chissà quale sforzo, in verità, mente i piedi spingono sui pedali, qualcosa sta accadendo anche "sopra".

Se vuoi rimetterti in forma e tonificare la muscolatura, assicurati una pedalata di 40 minuti almeno 3 volte alla settimana.

Nel frattempo, infatti, lavorano anche i muscoli dorsali, e con loro sono coinvolti anche i pettorali e gli addominali (retto addominale, muscolo obliquo interno, muscolo obliquo esterno, muscolo traverso e ileo psoas). In particolare i muscoli addominali hanno il compito di stabilizzare il corpo mentre stai pedalando, di sgravare i muscoli della schiena impegnati nel mantenimento della stabilità e infine di sopportare la potenza sprigionata dai muscoli delle gambe.

Come vedi, andare in bicicletta è un ottimo modo per tenersi o ritornare in forma: è un’attività aerobica che comporta uno sforzo prolungato a intensità costante e proprio per questo motivo è ideale se vuoi perdere qualche chilo di troppo. Oltretutto, la bicicletta è anche consigliata nella riabilitazione; viene indicata soprattutto a chi ha problemi agli arti inferiori (spesso in riabilitazioni post intervento chirurgico), perché durante l'attività fisica il peso del corpo viene sostenuto dalla sella e non grava sugli arti inferiori.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.