Sambuco, le proprietà e i benefici della medicina degli Dei

Il sambuco è una pianta che cresce spontaneamente ai margini delle strade e a ridosso delle zone boschive. È caratterizzata da fiori bianchi e da bacche viola scuro, con cui si possono preparare ottime marmellate, succhi e sciroppi, che oltre a essere molto buoni, hanno anche ottimi benefici per la salute.
Valentina Rorato 25 febbraio 2020

Il sambuco è un arbusto molto diffuso nell’Appennino italiano, cresce vicino a boschi, siepe e ai margini delle strade. È famoso soprattutto per la sua spontanea caratteristica decorativa, caratterizzata dalle sue bacche a grappolo, dal colore molto intenso (nero-violacee), in contrasto con i suoi candidi fiori bianchi. Bacche e fiori si utilizzano come rimedio naturale contro numerosi disturbi di salute, dal raffreddore alla tosse, ma anche per perdere peso.

Il nome sambuco deriva dal greco sambuché o sambike e ricorda il flauto ricavato dai rami cavi di questo arbusto, il famosissimo Flauto Magico tipico della tradizione germanica. Il suo legno è pregiato e molto robusto e non è un caso che una leggenda sostenga che la croce di Gesù sia fatta proprio di sambuco. Ma quali sono le proprietà di questa pianta e come puoi usarlo in cucina?

La pianta

La pianta di Sambuco è la Sambucus nigra, ovvero il sambuco nero o il sambuco comune. E devi fare molta attenzione a non confonderla con il Sambucus ebulus, quest’ultimo alto fino a 1,5 metri (quindi basso rispetto a quello nero che può arrivare a 8/10 metri di altezza), è velenoso per l’uomo.

Il sambuco è un arbusto della  famiglia botanica delle Adoxaceae o Caprifoliacee. Cresce ai margini dei boschi, delle scarpate, dei vigneti e predilige le altezze superiori ai 1500 metri, ma si può trovare anche in pianura. È diffuso un po’ in tutto Europa e in Italia apprezza principalmente i climi più rigidi del Nord.  Le foglie del sambuco sono decidue, ovvero cadono in autunno-inverno. Sono di tipo picciolato, opposte sui rami, lunghe fino a 20 cm, di forma ovale con apice appuntito. Sono caratterizzate da una sfumatura di verde intenso e hanno un profumo molto piacevole.  I fiori, invece, sono bianchi, piccolini e a forma di stella. Sono riuniti in infiorescenze ad ombrello, che possono raggiungere anche i 20 cm di diametro.

I valori nutrizionali

Quando si parla di sambuco, si pensa subito alla tintura madre, ai decotti e a tutte le proprietà terapeutiche. Se però lo vuoi inserire nella tua dieta, magari proprio per perdere peso, è importante conoscere i valori nutrizionali.

  • Calorie: 73 kcal
  • Acqua 79,8 g
  • Carboidrati 18,4 g
  • Proteine 0,66 g
  • Grassi 0,5 g
  • Fibra 7 g
  • Potassio 280 mg
  • Ferro 1,6 mg
  • Calcio 38 mg
  • Fosforo 39 mg
  • Vitamina B9 0 g
  • Vitamina A 600 UI
  • Vitamina C 36 mg

Queste misure si intendono ogni 100 grammi bacche di sambuco.

Le proprietà

Il sambuco è conosciuto come farmaco degli dei perché ha veramente moltissimi usi e proprietà. La parte più utilizzata in fitoterapia sono i fiori e i frutti, che si possono usare come depurativi, lassativi, ma anche per sedare i crampi allo stomaco. È spesso impiegato per la cura di malattie da raffreddamento, nevralgie ma anche come antipiretico naturale. È ricco di vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6 e C, e di flavonoidi, triterpeni, glicosidi, zuccheri e tannini.

I benefici

I benefici del sambuco sono strettamente legati alle sue proprietà. Come ben sai le bacche sono commestibili e hanno un sapore delizioso. Consumarle può essere utile per sgonfiarsi, per combattere la stipsi. Inoltre, questa pianta ha azione diaforetica, antinevralgica, emolliente,  antifibrillante, antireumatica e leggermente antinfiammatoria. Agisce su diversi organi e sistemi, tra cui  cuore, cavo orale, intestino, stomaco, reni, apparato urinario, fegato e sistema immunitario.

Aiuta a dimagrire? Le sue proprietà depurative, ma anche il basso apporto calorico, lo rendono un valido alleato della linea. Grazie alle numerose fibre, favorisce il transito intestinale. Inoltre, il suo succo ti aiuta a limitare l’accumulo di grasso e promuove la circolazione linfatica,  favorendo il drenaggio dei liquidi in eccesso e le scorie. Si consiglia un consumo regolare, però il periodo migliore per berlo è sicuramente l’estate, quando il caldo favorisce il ristagno di liquidi.

Le controindicazioni

Il Sambuco nero è un prodotto sicuro e non è tossico, se consumato nelle giuste quantità. Ovviamente, è controindicato in caso di allergia. Sono invece velenose le sue foglie e i suoi semi, perché contengono la sambunigrina, un glicoside tossico. Non solo non devi ingerirli ma devi anche evitare di applicarli sulla cute, perché provocano gravi irritazioni ed eritemi. È poi sconsigliato a chi soffre di dissenteria o di infiammazioni croniche al colon o al retto.

Come si usa in cucina

Il sambuco in cucina è molto versatile. Si possono realizzare ottime marmellate, con i suoi frutti. Oppure puoi preparare il famoso succo o lo sciroppo. Il succo delle bacche di sambuco, anticamente, era utilizzato come tintura naturale, per colorare il cuoio e le fibre naturali o per produrre inchiostro. Lo sciroppo, che in casa si fa spesso, è un estratto che diluito poi con l’acqua permette di realizzare una bibita piacevole e dissetante. Può diventare frizzante ed essere la base per dei cocktail se si aggiunge una punta di bicarbonato di sodio. Infine, non dimenticare la sambuca, un noto liquore, a base di un distillato di fiori di sambuco e anice.