Scoperta una nuova pianta tutta italiana: si chiama Poa magellensis e vive solo nel Parco della Majella

I ricercatori dell’Università di Camerino hanno recentemente pubblicato la scoperta sulla rivista internazionale PhytoKeys. La nuova pianta è stata ribattezzata Poa magellensis in onore dell’unico luogo al mondo in cui si trova, ovvero il Parco Nazionale della Majella, nel cuore del verde dell’Abruzzo.
Kevin Ben Alì Zinati 23 maggio 2020

C’è una nuova specie di pianta in natura e l’Italia è la sola a poter vantarne vantare la presenza all’interno dei propri parchi. L’hanno scoperta i ricercatori dell’Università di Camerino e l’hanno ribattezzata Poa magellensis in onore dell’unica casa in tutto il mondo che ospita la piccola pianta erbacea: ovvero il Parco Nazionale della Majella, un parco tutto di montagna nel cuore dell’Abruzzo. La scoperta è stata pubblicata su PhytoKeys dove si legge che la “cugina” più prossima di Poa magellensis, ovvero Poa ligulata, si trova nelle zone della Spagna e del Marocco.

La scoperta

La nuova arrivata è una pianta erbacea perenne di piccole dimensioni che vive sulle creste più elevate del Parco Nazionale della Majella. Appartiene alla famiglia delle Poaceae, uno dei più grandi generi di piante, comprende circa 550 specie annuali e perenni e ha una distribuzione definita “cosmopolita”: principalmente, però, potresti trovarla nelle regioni temperate e in quelle montuose.

Poa magellensis F. Conti & Bartolucci, novembre: A – Una pannocchia (Cima delle Murelle, Abruzzo, Italia; foto di F. Conti) B – Ciuffo bicolore, verde e bianco a causa della luminosità delle grandi legature esercitate (Cima delle Murelle, Abruzzo, Italia; foto di F. Bartolucci), C – Habitat (Cima delle Murelle, Abruzzo, Italia; foto di F. Conti).

La nuova Poa magellensis, come ti accennavo, è morfologicamente simile a Poa ligulata e quando i ricercatori l’hanno scoperta l’hanno subito confrontata con la pianta tipica della Spagna e del Marocco. Dalle analisi morfologiche su 40 campioni selezionati tra cui Poa dell'Appennino centrale (20 esemplari) e Poa ligulata dalla Spagna e dal Marocco (20 esemplari) però hanno osservato che la “nuova” si distingue per la presenza di foglie verdi, quelle laterali leggermente poco pelose, glumi più acuti, una rachilla pelosa, calli con una corona di peli e le ligule più lunghe in particolare nelle foglie superiori. Le ligule sono delle foglie strutture argentee che colorano di riflessi argentei i cuscinetti di foglie tra le rocce.