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19 Marzo 2019
10:00

Significato della dalia: il fiore simbolo di ammirazione e gratitudine

Grande, rotonda e scenografica, regalare una dalia significa esprimere gratitudine, affetto e ammirazione verso qualcuno che, anche solo per periodo limitato, è stato importante per te.

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Significato della dalia: il fiore simbolo di ammirazione e gratitudine
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Colorata, sgargiante e dalla forma decisamente scenografica, la dalia è approdata in Europa nel 1600 perché importata dal Messico, suo paese d’origine, e fa un po’ impressione pensare che il suo utilizzo iniziale si limitasse a scopi esclusivamente gastronomici. Anticamente, infatti, i tuberi di questo fiore venivano usati nella preparazione di alcuni piatti tipici. Ma con l’approdo nel vecchio continente, la sua bellezza non è passata inosservata. Con la sua infinita varietà di colori caldi e i suoi petali accoglienti e dal fascino esotico, infatti, oggi la puoi trovare come ornamento di diversi giardini e terrazzi. E mai ti verrebbe in mente di buttarla in pentola.

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Sebbene si faccia subito notare, la dalia non è soltanto un bel fiore. Il suo significato, infatti, esprime valori estremamente positivi sia per chi lo dona sia per chi ha l’onore di riceverlo. Regalare una dalia, infatti, è segno di grande ammirazione e stima. E non solo. Puoi regalare questo fiore anche a una persona che ti ha aiutato in passato, per esprimerle gratitudine e affetto. Un affetto, da sottolineare, che non è vincolante. La dalia, infatti, non rappresenta un pegno d’amore né un legame indissolubile ma, proprio come suggerisce la sua forma elegante e al tempo stesso agguerrita, trasmette un sentimento tanto ben definito e certo quanto libero e leggero. Si tratta di quel fiore che puoi donare a quella persona che ti è stata vicina quando ne avevi bisogno, che vuoi ringraziare per un episodio in cui hai ricevuto un supporto inaspettato. È il fiore adatto per un amico o un’amica, per una persona che non conosci bene ma a cui senti di voler esprimere qualcosa, per uno sconosciuto che durante una giornata no ti ha fatto sentire meglio. Un fiore elegante, allegro, ottimista e soprattutto libero.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.