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8 Maggio 2022
10:00

Significato e traduzione del Gayatri mantra: l’inno sacro recitato al Sole

Il Gayatri Mantra è considerato il sommo mantra universale, uno dei più recitati e diffusi al mondo. Si tratta di un inno al sole da recitare prima dell'alba per esprimere la propria gratitudine per un altro giorno che ha nuovamente inizio.

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Significato e traduzione del Gayatri mantra: l’inno sacro recitato al Sole
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È uno dei mantra più conosciuti, cantati e recitati al mondo. Il Gayatri mantra ha origini molto antiche e, difatti, lo si trova  nel testo del Rigveda, o Rgveda, una raccolta di inni sacri composti in sanscrito, la cui stesura risale al periodo tra il 1500 e il 900 a.C.. Si trova tuttavia questo mantra anche nella Bhagavad Gita, dove Krishna lo considera il sommo mantra, ossia quello più importante.

Il Gayatri mantra è un mantra universale perché non è dedicato ad una divinità specifica, ma è più un inno sacro al Sole; per questo motivo il mantra dovrebbe essere recitato al risveglio, nelle prime ore del mattino o, in alternativa a mezzogiorno o all’ora del tramonto.

Gayatri mantra: cos'è e a cosa serve
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Testo e significato

Testo e significato

Il testo del Gayatri mantra è noto per la sua costruzione metrica formata da 24 sillabe. Dal momento che gli antichi saggi indiani credevano che il mondo fosse governato da 24 sostanze primordiali, proprio la recitazione di questo mantra di 24 sillabe avrebbe il compito di purificare e riequilibrare queste sostanze primordiali che, se non in perfetto equilibrio, possono essere causa di stress e malattie.

Il testo del Gayatri mantra è il seguente:

Om bhur bhuvah svah
tat savitur varenyam
bhargo devasya dhimahi
dhiyo yo nah prachodayat

e la traduzione corrispondente, di Gertrud Hirschi nel suo libro "La pratica dei mantra", è questa:

Ci uniamo alla terra e al cielo
Riconosciamo Savitur
Forza veneranda che ci rende felici,
Al di sopra del sole.
Che ci colmi della sua luce splendente.
Che chiarifichi il nostro spirito,
Che purifichi e fortifichi il nostro cuore
Incitandoci e ispirandoci
sul commino della consapevolezza divina.

In realtà di questo mantra esistono molte traduzioni diverse. Un'altra ampiamente diffusa e accettata è quella fornita da Donna Farhi, nel suo libro “Lo yoga nella vita”:

Tutto ciò che è sulla Terra,
nella Terra e al di fuori di essa,
deriva da un’unica fonte emanante.
Se i miei pensieri, le mie azioni e le mie parole riflettessero la comprensione totale di questa unità,
io sarei la pace che vado cercando.

A cosa serve

Perché meditare con il Gayatri mantra? Innanzitutto, per mostrare gratitudine ( e quanto fa bene lo abbiamo visto qui) per il giorno che ha inizio, ma anche per la vita stessa che si ha l’opportunità di vivere. Questo mantra è infatti un’espressione di gratitudine verso il sole e la divinità, che ogni giorno incondizionatamente donano vita a ogni essere sulla Terra.

Tuttavia, nel cantare questo mantra c’è anche una chiara richiesta di consapevolezza e di maggiore saggezza, quando cantiamo il mantra stiamo chiedendo al sole di purificarci e di renderci più forti, ma anche più consapevoli nei confronti di ciò che è divino.

Benefici

benefici che derivano dal canto del Gayatri mantra sono numerosi. Questa forma di meditazione, nell’esprimere una profonda gratitudine è in grado di calmare la mente e di ridurre gli effetti dello stress. Non solo. Cantare con costanza e quotidianamente questo mantra può donare equilibrio e aiutare a rilassare corpo e mente.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.