Tenere un diario segreto aiuta a mettere ordine nei tuoi pensieri

Persino la Regina Elisabetta ha l’abitudine di scrivere ogni sera un diario personale prima di andare a dormire. Un’abitudine che ha da quando era poco più che ventenne e che forse, le è stata più utile di quello che si potrebbe credere, nel suo lungo regno. Abbiamo chiesto alla psicologa Samanta Travini quali sono i benefici di tenere un diario segreto.
Gaia Cortese 25 luglio 2019
Con la collaborazione della Dott.ssa Samanta Travini Psicologa

Voci, indiscrezioni e rumors dalla Royal Family non hanno mai fine. L’ultimo aneddoto interessa la Regina Elisabetta che, all’età di 93 anni, tiene un diario personale sulle cui pagine scrive ogni sera, per circa per 15 minuti, prima di andare a letto.

L’indiscrezione è stata rivelata al quotidiano The Sun dall’attore Michael Palin, 76 anni, nominato Cavaliere dell’ordine dell’Impero britannico lo scorso mese. Sembra che l’attore abbia cenato al castello di Windsor e che, tra una chiacchiera e l’altra con la sovrana, le abbia scucito la confessione: “Stavamo parlando dei diari personali, e dopo che le avevo raccontato che tengo un diario notturno in cui segno tutte le persone che incontro e che quindi avrei inserito anche lei, la regina mi ha detto: Anch’io!”

Sembra che l’abitudine le sia stata trasmessa dal padre Giorgio VI, che era solito scrivere quotidianamente le sue riflessioni personali in un diario. Un’abitudine condivisa da molte persone, e pare abbia anche una valenza terapeutica.

Scrivere un diario è un vero e proprio esercizio, prima di tutto, di costanza: non è sempre facile trovare il tempo per sedersi, carta e penna alla mano, e raccontare la propria giornata, un’esperienza particolare, ambizioni o preoccupazioni. Nell’epoca contemporanea, già solo trovare il tempo è più complicato di quello che non si creda.

Il diario permette di mettere in ordine i pensieri. Un momento di auto-riflessione che potrebbe trovare molte similitudine con la meditazione. Il tempo che dedichi alla scrittura di un diario personale è un momento solo per te, durante il quale riesci a stare solo con te stesso, libero di scrivere, lontano da interferenze e distrazioni. Proprio come capita quando decidi di dedicare alla meditazione il tempo che puoi e desideri.

Confinare l’abitudine di tenere un diario ad un periodo della vita come quello dell’adolescenza è riduttivo, perché la capacità di trasformare i tuoi pensieri in parole scritte, è un esercizio utile, a volte indispensabile, per rimettere ordine nel quotidiano. Meglio quindi dedicare 15 minuti alla scrittura come ci insegna la regina Elisabetta, piuttosto che sprecare tempo prezioso davanti a qualche spettacolo di basso intrattenimento propinato dal palinsesto televisivo. Ti farà sicuramente bene. E se preferisci, accompagnalo anche tu, con un calice di champagne come sembra fare anche la sovrana inglese.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento la Dottoressa Samanta Travini, psicologa: "Scrivere un diario segreto può avere notevoli benefici. Esso infatti può cambiare il nostro umore ed avere forti implicazioni sul resto della nostra giornata perché ci permette di mettere su carta i nostri pensieri e le nostre preoccupazioni donandoci una sensazione di maggiore leggerezza. Non solo la scrittura può cambiare i nostri stati interiori e l’organizzazione dei pensieri, ma ci consente anche di dare un senso nuovo alle proprie esperienze e alla propria esistenza.

Recenti ricerche di neuroimaging hanno infatti scoperto che quando si vive una data situazione e quando la raccontiamo, i neuroni che si attivano sono gli stessi. Questo significa che quando si raccontano azioni, emozioni ed eventi è letteralmente come riviverle. Questo ci consente di dargli una nuova lettura, guardarli da lontano e trovare nuove prospettive.

La scrittura può quindi essere una buona tecnica di ricostruzione della narrazione personale, poiché agevola una riformulazione coerente della propria storia e delle emozioni legate a possibili eventi traumatici. Le ricerche in materia hanno infatti dimostrato gli effetti psicologici estremamente benefici su pazienti che siano stati esposti ad eventi traumatici o che in generale stanno attraversando periodi stressanti. Tutto sommato, i dati raccolti da queste ricerche erano facilmente ipotizzabili, ciò che colpisce invece è che la scrittura sembra dare beneficio anche da un punto di vista fisico.

Un piccolo consiglio per i più pigri che non hanno voglia di tenere un diario giornaliero: ogni sera prima di andare a dormire è buona norma scrivere su un quadernino, rispondendo alla domanda "Cosa mi ha fatto felice oggi?", sforzandosi di trovare un aspetto positivo anche in quelle giornate in cui sembra essere andato tutto storto. Vedrete che riuscirete a trovarlo e vi sentirete subito meglio! I ricordi sono come un libro: se restano chiusi sono pesanti, se invece li sfogli, scopri che sono leggeri".