video suggerito
video suggerito
29 Aprile 2019
12:00

Terme di Merano: fino a 100°C di benessere nel cuore dell’Alto Adige

25 piscine interne ed esterne, saune, bagni di vapore, Spa e anche una stanza della neve. Per un weekend (o anche una sola giornata) all’insegna del relax nel cuore di una cittadina tipicamente sudtirolese.

241 condivisioni
Terme di Merano: fino a 100°C di benessere nel cuore dell’Alto Adige
Immagine

Proprio nel centro di Merano, città altoatesina di poco più di 40mila abitanti celebre per i mercatini di Natale, si trova uno degli impianti termali più moderni e famosi d’Italia. Solo osservando dall’esterno la sua architettura particolare, è chiaro che si tratta di un luogo fuori dal tempo. Inaugurate nel 2005 e collocate proprio nel centro della città, dall'esterno le Terme di Merano sono un enorme cubo di vetro e metallo, che ha ben poco a che vedere con il contesto sudtirolese in cui è inserito. Al suo interno 25 piscine, diverse saune, un parco termale esterno di 5 ettari, una zona Spa e un Fitness centre.

Le piscine

Immagine

All’interno delle terme di Merano sono presenti 25 vasche, situate sia all’interno che all’esterno della struttura. Le 15 piscine interne, due delle quali a cavallo con lo spazio esterno, presentano diverse temperature, che vanno dai 33 ai 37 gradi. C’è una piscina principale di 240 metri quadri (34°C), la vasca salina (35°C), piscine con acqua calda e fredda (37-18°C), le piscine termali con acqua al radon (33°C). Si trovano tutte insieme in uno spazio molto ampio e dai soffitti alti, e sono circondate da pareti in vetro che consentono di godere della vista del parco e delle montagne dell’Alto Adige.

Immagine

Nel parco esterno delle terme, aperto dal 15 maggio a settembre, si trovano altre 10 vasche di vario genere: ce ne sono tre a riscaldamento solare (25°C e 28°C), c’è il percorso con vasche Kneipp (34°C-18°C), la piscina di acqua sorgiva, la piscina controcorrente, quelle con acqua fredda e calda e la vasca di raffreddamento (25°C).

Le saune

Oltre al bagno turco, presente nella zona delle piscine interne, alle terme di Merano sono disponibili diversi tipi di sauna. La sauna finlandese, ad esempio, è una delle più grandi dell’Alto Adige, può ospitare fino a 100 persone e ha una temperatura tra i 90° e i 100° C, che consente al corpo di liberarsi di tutte le tossine e rafforzare il sistema immunitario e il cuore. C’è poi la possibilità di fare un’esperienza nella sauna al fieno biologico, in cui le temperature sono più basse rispetto a quella finlandese e il profumo del fieno esercita un effetto rivitalizzante. Una seduta in questa sauna prevede inoltre l’ausilio di un’illuminazione particolare con tecniche di fototerapia e di oli essenziali.

Immagine

Per prepararti a questi livelli di calore, puoi fare prima un salto nel bagno di vapore Passerstein, in cui la temperatura resta tra i 42° e i 45° C e l’umidità raggiunge il 100%. Qui, il corpo si rilassa, la pelle si depura in profondità e il sistema immunitario migliora. Anche il Trauttmandsdorff è il bagno di vapore ideale per prepararsi alle altre saune, infatti anche qui la temperatura è tra i 42° e i 45° e l’umidità al 100%. A differenza del Passerstein, in questo bagno di vapore il colore predominante è l’arancione, e i getti sono mescolati con erbe biologiche che hanno sul corpo un effetto profondamente depurativo, rilassante e protettivo.

La stanza della neve

Dopo l'afa soffocante delle saune, potresti avere voglia di una rinfrescata, meglio se intensa per riattivare la circolazione e rivitalizzare i tessuti. La stanza della neve serve proprio a questo. Si tratta di uno spazio in cui, dal soffitto, cadono veri e propri fiocchi di neve che si depositano a terra. La temperatura, infatti, si mantiene a 10°C sotto lo zero. Qui, puoi recuperare in breve tempo la temperatura corporea e rinfrescare polmoni e vie respiratorie.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.